Brescia, Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia

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Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia
Brescia, 21 marzo – 1 luglio 2018
Museo di Santa Giulia  – Via Musei 81/b  –  Brescia
con  la  collaborazione  del   MUSEO   DIOCESANO di  Brescia

Il 21 marzo a Brescia apre al pubblico la grande mostra  dedicata a Tiziano e alla pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia, allestita nel Museo di Santa Giulia.

L’evento espositivo, promosso da Comune di Brescia e da Fondazione Brescia Musei e organizzato da Civita Mostre, prosegue la tradizione delle mostre dedicate ai grandi maestri della pittura antica e sarà l’occasione per valorizzare i capolavori di Tiziano, per ripercorrere l’eco suscitata dalla sua opera presso i maggiori pittori bresciani del tempo, da Girolamo Romanino al Moretto e a Giovan Girolamo Savoldo e infine per riscoprire le vicende relative alla decorazione e ai progetti di ampliamento del Palazzo della Loggia che videro coinvolto anche Andrea Palladio.

Risultati immagini per tiziano  il  polittico  averoldiIl progetto espositivo ruota attorno al grande pittore veneto, in ragione innanzitutto delle sue due fondamentali imprese bresciane: il polittico realizzato per il vescovo Altobello Averoldi tra il 1520 e il 1522 nella collegiata dei Santi Nazaro e Celso, e le tre tele con le Allegorie di Brescia, realizzate molti anni dopo, negli anni sessanta del Cinquecento, per il salone della Loggia, andate poi distrutte durante l’incendio del 1575.

Il progetto è inoltre completato da un articolato itinerario di visita che comprende la Collegiata dei Santi Nazaro e Celso (dove è tutt’ora conservato il Polittico Averoldi), il santuario di Sant’Angela Merici e numerose altre chiese a Brescia e nel territorio della provincia.

Divisa in 6 sezioni, in un allestimento curato dallo studio degli architetti Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni, la mostra consente non solo di ripercorrere l’influenza di Tiziano sugli sviluppi della pittura bresciana ma anche di scoprire, attraverso una sequenza di confronti ravvicinati, in che misura le sue ricerche coloristiche vennero interpretate dai maggiori protagonisti dell’arte locale.

Per rendere chiaro il percorso il curatore della mostra, Francesco Frangi, con il supporto di un prestigioso comitato scientifico, ha selezionato oltre 50 capolavori, provenienti da importanti istituzioni museali, italiane e internazionali, come la Pinacoteca di Brera, il Museo Poldi Pezzoli e le Civiche Raccolte d’Arte del Castello Sforzesco di Milano, i Musei Capitolini e la Galleria Borghese di Roma, la Galleria Palatina di palazzo Pitti di Firenze, l’Accademia Carrara di Bergamo, il Museo di Palazzo Bianco e di Palazzo Rosso di Genova, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la Pinacoteca Ala Ponzone di Cremona, la Galleria Sabauda di Torino, il Museo del Prado di Madrid, il Liechtenstein Museum e il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Museo di Belle Arti di Budapest, il Museo Puškin di Mosca, la National Gallery di Washington.

Un’audioguida inclusa nel biglietto di ingresso sarà a disposizione di tutti i visitatori per arricchire il percorso di visita.

Risultati immagini per Pinacoteca Tosio Martinengo,Alla mostra è strettamente collegata la riapertura della Pinacoteca Tosio Martinengo, finalmente nella sua sede storica di Piazza Moretto, dopo 9 anni di chiusura, nelle cui collezioni sono presenti alcuni straordinari esempi della cultura artistica di Brescia e Venezia nel Cinquecento.
La connessione tra i due eventi è resa ancor più significativa dalla scelta di istituire un unico biglietto di ingresso per la visita della mostra, della Pinacoteca Tosio Martinengo e del Museo Diocesano dal 21 marzo al 1 luglio 2018.

Per completare l’offerta culturale legata alla mostra, sono previste diverse attività dedicate alle scuole ma anche al pubblico adulto. Un nutrito programma didattico è stato predisposto per coinvolgere gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, attraverso visite guidate, laboratori e percorsi tematici condotti dagli operatori dei Servizi educativi di Fondazione Brescia Musei.

 Per il pubblico extra-scolastico sono invece previste per gli adulti visite guidate che uniscono alla mostra approfondimenti in città e sul territorio, specifiche attività per le famiglie e cicli di conferenze per tutti gli appassionati che vogliono indagare specifiche tematiche legate al Rinascimento. Lo splendore dell’epoca rinascimentale viene indagato anche attraverso altri linguaggi espressivi, grazie alla collaborazione con alcune prestigiose realtà culturali cittadine come il Centro Teatrale Bresciano e il Conservatorio di Brescia Luca Marenzio. Completa il programma la ricca rassegna di film del cinema Nuovo Eden che racconta questo straordinario periodo storico artistico.

santagiulia@bresciamusei.com 
http://mostratizianobrescia.it/
https://www.civita.it

segnalato  da  ornella  torre

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