Piccoli tasti, grandi firme: l’epoca d’oro del giornalismo italiano (’50-’90)

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Dal 1 giugno  al 31  dicembre 2019
Museo Civico Pier  Alessandro Garda –  di Ivrea –

Il Museo civico Pier Alessandro Garda di Ivrea ospita la mostra “Piccoli tasti, grandi firme. L’epoca d’oro del giornalismo italiano (1950-1990)”, realizzata dal Comune di Ivrea con il contributo della Fondazione Guelpa di Ivrea e in collaborazione con il Festival “La Grande Invasione”, il festival della Lettura che si svolge dal 31 maggio al 2 giugno 2019.

Luigi Mascheroni, curatore della mostra, racconta la stagione d’oro del nostro giornalismo e le “penne” che hanno contraddistinto quest’epoca: le storie, i segreti e i ritratti delle firme più famose, ma anche i loro “attrezzi del mestiere”, taccuini, penne, agende, dattiloscritti e disegni. Questo affascinante progetto espositivo propone una pagina particolare della grande tradizione della stampa italiana, e si offre come spunto di riflessione sul presente dell’informazione. Dai corridoi di quelle redazioni spuntano nomi indimenticati e indimenticabili: Dino Buzzati, Camilla Cederna, Enzo Biagi, Giorgio Bocca, Indro Montanelli, Giovanni Guareschi, Oriana Fallaci, Goffredo Parise, Mario Soldati, Pier Paolo Pasolini, Gianni Brera, Beppe Viola.

La mostra (ri)legge quella che da molti viene considerata – per qualità dell’informazione e della scrittura – la stagione d’oro del nostro giornalismo: un momento storico, al centro del Novecento, che coincide, sovrapponendosi e intrecciandosi, con l’invenzione, la diffusione e il larghissimo uso delle macchine da scrivere portatili Olivetti, e la Lettera 22 in particolare.

E’ il periodo compreso tra gli anni Cinquanta (il 1950 è l’anno della progettazione della Lettera 22) e la fine degli anni Ottanta – inizio anni Novanta (cioè il momento della graduale introduzione dei personal computer nelle redazioni dei quotidiani).
I tempi d’oro del nostro giornalismo, quello che coincide con la diffusione e il larghissimo uso delle macchine da scrivere portatili.

Un’epoca segnata dalla nascita di testate “rivoluzionarie”, sia per la grafica sia per l’impostazione del lavoro (Il Giorno ad esempio, che nasce nel 1956) che giocano un ruolo fondamentale nella battaglia delle idee: il manifesto, Il Giornale, la Repubblica… tutti apparsi negli anni Settanta. Anticonformiste e irriverenti: Il Borghese di Leo Longanesi, del 1950, oppure, per tutt’altro verso, Cuore, il “Settimanale di resistenza umana” dell’Unità, del 1989. Inserti culturali destinati a fare scuola: “Tuttolibri” della Stampa, del 1975, o l’inserto “Domenica” del Sole24Ore, “inventato” negli anni Ottanta. E cento altri fogli, periodici, quotidiani del pomeriggio, da Paese sera a La Notte… Testate, vecchie e nuove, che offrono un’informazione pluralista accompagnata da un livello eccezionale di scrittura.

In mostra sono presenti i pezzi originali che rappresentano tutti i “generi”: la “nera” di Dino Buzzati, la cronaca di costume di Camilla Cederna con la sua impagabile rubrica “Il lato debole”, la polemica politica di Giovanni Guareschi e Indro Montanelli, le inchieste di Giorgio Bocca e Enzo Biagi, la cronaca culturale di Mario Soldati, l’impegno “corsaro” di Pier Paolo Pasolini, l’epica sportiva di Giovani Arpino e Gianni Brera sulle pagine di la “nera” di Dino Biagi, le interviste ormai storiche di Oriana Fallaci, i reportage che sfiorano la letteratura (Goffredo mille giornali o di Beppe Viola in mille servizi Rai.

Uno spazio ampio viene dato anche ai “colleghi” che non usavano la macchina per scrivere, ma fogli, gomma, forbici e matita: come grafica e il restyling di tutti i più importanti quotidiani e periodici italiani del tempo. Le impaginazioni infatti erano fondamentali per il successo di un prodotto editoriale: tanto che la prima pagina de Il Messaggero sulla discesa dell’uomo sulla Luna del 21 luglio 1969 è esposta nella la realizzazione sezione grafica del MoMa di New York.

La  mostra  si  sviluppa  attraverso  l’esposizione  di  materiale  molto  vario: macchine  per  scrivere di  varie  epoche, taccuini,  agende, dattiloscritti, pagine  di  giornali, ritagli, vignette, disegni,  caricature, fotografie e  video.

La mostra è realizzata in collaborazione con l’Associazione Archivio Storico Olivetti di Ivrea, e l’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa di Ivrea, con la collaborazione di RAI Teche e con il contributo di Fondazione CRT e Fondazione Guelpa Ivrea.La curatela è di Luigi Mascheroni con l’assistenza di Corinna Carbone.

La  mostra  è  accompagnata  da  un  catalogo di pagg. 196, edito da La nave di Teseo e contiene numerosi racconti di questo genere, appassionanti e leggendari, raccogliendo i saggi di Sara Calderoni, Franco Contorbia, Tony Damascelli, Mauro Gervasini, Giuseppe Lupo, Vittorio Macioce e Stefano Salis.

Informazioni
Aperture straordinarie durante il festival della Lettura “La Grande Invasione”
Da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00
Giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30
sabato dalle 15.00 alle 19.00
domenica (tutte) dalle 15.00 alle 19.00

Costo di ingresso
Ingresso intero Euro 5,00
Ingresso ridotto Euro 4,00
É valido l’abbonamento Torino Musei con Musei Torino Piemonte e Torino Piemonte Card

Museo Civico Pier  Alessandro Garda
di Ivrea – Piazza  Ottinetti
musei@comune.ivrea.to.it
te. 0125.634155 – 4105127316
Dal 1 giugno  al 31  dicembre 2019

segnalato da   ORNELLA  TORRE

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