La nuova vita de l’Avana nel sesto secolo dalla sua fondazione

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Al compimento del sessantunesimo anno dalla Rivoluzione l’Avana ha festeggiato il suo glorioso Quinto Secolo di vita. L’hashtag “500”  lo ha ricordato durante l’anno in corso in ogni angolo della città.

A testimoniare l’evento una platea composta da diplomatici e rappresentanti di governo giunti in particolare da Russia , Francia Paesi del Golfo, Spagna con il suo regnante S.A.R. Felipe VI e consorte Letizia Ortiz. L’evento davanti al Campidoglio oggi sede dell’Assemblea Nazionale di Cuba, tornato al suo antico splendore.

L’Avana, definita città della Pace e della Dignità ha messo in luce il suo orgoglio agli occhi del Mondo e del suo popolo, indomabile da sempre di fronte ai tentativi di destabilizzazione. A testimonianza della sua resistenza i cannoni disposti in posizione difensiva attorno alle mura perimetrali del Castillo de Los Tres Reyes del Morro la mastodontica fortificazione  davanti della Baia dell’Avana progettata dall’Italiano Ing. Battista Antonelli e costruita nel 16° Secolo a difesa della citta dalle invasioni. E ancora cannoni, simbolo di difesa sono disseminati nelle strade e piazze del suo centro storico.

La cerimonia è stata presieduta dal Generale dell’Esercito Raul Castro Ruz, Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba, dal Presidente della Repubblica di Cuba Miguel Diaz-Canel Bermudez e dal Secondo Segretario del Partito, Josè Ramòn  Machado Ventura.

Rivolgendosi agli ospiti, e alle migliaia di cittadini e turisti che si assiepavano ai confini di un’ampia zona transennata, il Presidente della Repubblica ha ricordato al termine del suo discorso: “ l’Avana, bella e sensibile, ospitale e sicura per i suoi residenti e i suoi visitatori, è la città della scienza, della danza, del cinema, della letteratura, degli eventi sportivi, esempio di resistenza prima del neoliberalismo e dell’imperialismo”.

Gli ospiti d’onore Valentina Ivanovna Matvienko Presidente del Consiglio della Federazione dell’Assemblea Federale della Federazione Russa Abulahaewab A. Al Bader Dir. Gen. Del Fondo Kuwaiti per lo sviluppo Economico Arabo, il Dr Abdulhamid Alkhalifa Dir. Gen. Del Fondo della Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio per lo Sviluppo Internazionale sono stati ricevuti dal  Gen. Raul Castro Ruz e dal Presidente della Repubblica in forma privata, per possibili accordi economici, come riportato dalla stampa locale

L’avverarsi della previsione  potrà risollevare le sorti economiche di Cuba sottoposta  a rigide restrizioni dovute al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America.

Un riconoscimento all’architetto del rinnovamento

Allo Storico della città dell’Avana, Eusebio Leal, è stato conferito il Dottorato Onorario in Scienze Giuridiche-Storia del diritto dall’Università Pontificia Lateranense dell’Avana. L’atto accademico alla presenza delle massime autorità religiose e diplomatiche locali oltre a Jorge Quesata e José Carlos Rodríguez ambasciatori Cubani presso la Santa Sede (Città del Vaticano). Il Dr E.Leal, ha contribuito fortemente al progetto di restauro di oltre1000 stabili del centro storico e al restauro del Campidoglio, opera monumentale, con l’apporto finanziario della Federazione di Russia.

L’orgoglio del popolo Cubano

Reinaldo Garcia Sapada, presidente dell’assemblea provinciale del potere popolare della capitale, ha dichiarato: “L’Avana ha saputo preservare il patrimonio architettonico del suo passato coloniale, quello che il viaggiatore ama ammirare e che i suoi abitanti vivono adorando.

Infatti, Il patrimonio storico, architettonico e culturale in gran parte restaurato ha trasformato la città in un sempre più importante sito turistico. Il suo centro storico, dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1982, è uno dei meglio conservati dell’America Latina. Tra i suoi monumenti più rappresentativi si trovano la Cattedrale dell’AvanaPlaza de Armas, il Castello del Morro, il Museo della Rivoluzione, il Museo nazionale delle belle arti, il Gran Teatro dell’Avana, il Campidoglio, la Piazza della Rivoluzione e il Malecón, (lungomare) forse il simbolo più riconosciuto a livello internazionale della città.

Il 500mo anniversario dell’Avana pare avere risvegliato l’interesse dei turisti da  paesi  asiatici, Europa, centro e Sud America, e dagli USA malgrado le restrizioni di viaggio in vigore. E con sorpresa si nota la presenza di Millennials prevalere su quelle della terza età. Ma tutti con un comune obiettivo: entrare in simbiosi con il carattere dei Cubani, condividere il loro umore spensierato, aperto al dialogo e disponibilità.

La chitarra e due voci in ogni angolo del centro storico e in tutti i punti di ritrovo incantano i turisti tanto quanto la visione di vetture d’epoca residui di un’epoca di amistad con gli USA e delle stimolanti frasi inneggianti la Libertà e la Rivoluzione firmate con l’immagine dei suoi eroi sui muri di case.

Tutti simpatizzanti con un popolo che convive con situazioni diverse da quelle occidentali più fortunate ma con grande dignità e orgoglio per il proprio Paese. E’ bastato poco per  avere tale conferma

La giornata dei festeggiamenti di chiusura del 500mo Anniversario ha rallegrato la popolazione dell’Avana con musica e spettacoli organizzati in varie zone della città.  Fuochi d’artificio disegnavano nel cielo forme consuete e forme geometriche mai viste. Le stesse che illuminavano Italia Avenue (alias Galiano Street) per alcune notti. Uno spettacolo di luci raffiguranti “costellazioni”, dono della città di Torino per questa celebrazione multi centenaria.
MarioMasciullo

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