La violenza di genere è un problema strutturale che riguarda le società di tutto il mondo

DALL A SFIDA NASCE IL CAMBIAMENTO

La violenza di genere è un problema strutturale che riguarda le società di tutto il mondo

FIRMA LA PETIZIONE DELL’UNICEF: http://sostieni.emergenzabambini.com/8marzo

La violenza di genere è un problema strutturale che riguarda le società di tutto il mondo: essa ha causa nelle diseguaglianze di genere e negli squilibri di potere che esistono tra uomini e donne.

 Nelle società di tutto il mondo atteggiamenti e pratiche di discriminazione di genere collocano le donne in una posizione subordinata rispetto agli uomini.

Nelle sue espressioni più dannose la discriminazione sfocia nella violenza di genere.

Per comprendere la portata del problema, si pensi che globalmente si stima che 1 donna su 3

abbia subito violenza fisica e/o sessuale nel corso della propria vita.

La violenza di genere è un problema diffuso anche in Italia: oltre il 31,5% delle donne di età compresa tra i 16 e i 70 anni ha subito qualche forma di violenza fisica o sessuale.

Anche lo stalking si configura come un reato di genere: nel gruppo di età 14-17 il numero delle vittime tra le ragazze supera 3 volte quello dei ragazzi ed arriva ad essere 6 volte maggiore nel gruppo di età 18-24.

  1. Alla luce di questi dati preoccupa la persistenza del pregiudizio che addebita alla donna la responsabilità della violenza sessuale: la percentuale di chi pensa che le donne possano provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire è elevata (23,9%)
  2. La parità di genere richiede che ogni persona, ogni comunità e ogni società faccia la propria parte. Sconfiggere stereotipi e la disparità di genere è anche un modo per contrastare la violenza. Ci sono azioni che ognuno di noi può fare nella quotidianità verso un mondo più equo per tutti/e.
  3.  

8 AZIONI PER L’ 8 M A R Z O

1 Riflettiamo e mettiamo in discussione i nostri pregiudizi: ognuno di noi ha dei pregiudizi inconsci, ovvero una serie di stereotipi, convinzioni e atteggiamenti appresi, che possono influenzare inconsciamente il modo in cui percepiamo e trattiamo gli altri. Smantellare i propri pregiudizi richiede tempo ed energia e richiede che ognuno di noi sia consapevole, riflessivo e analitico sui modi in cui questi si manifestano.

2 Incoraggiamo ogni bambina/o nella nostra vita a perseguire i propri sogni al di là degli stereotipi di genere:gli stereotipi di genere vengono impressi nei bambini a partire dalla prima infanzia. Possiamo contribuire alla parità in modi diversi, iniziando con i giocattoli, lo sport o i vestiti. Incoraggiamo i nostri bambini ad essere sempre loro stessi: sosteniamo le loro curiosità, talenti e desideri e siamo aperti e onesti con loro.

3 Reagiamo di fronte ai commenti sessisti e discriminatori: quando sentiamo qualcuno fare un commento sessista o discriminatorio, è importante intavolare uno scambio sulla questione. La normalizzazione di questo tipo di commenti e comportamenti supporta la disuguaglianza di genere, che a sua volta alimenta la violenza

 4 Informiamoci su questioni di genere ascoltando diversi punti di vista: è importante essere curiosi e informarsi sulle questioni che riguardano le donne e le ragazze, perché sta a noi comprendere le problematiche relative alla disparità di genere. Condividere ciò che impariamo con gli altri è un modo meraviglioso per generare cambiamenti. Se ci sentiamo a nostro agio, usiamo i social media per iniziare una conversazione o semplicemente condividi articoli, libri e podcast con i nostri amici!

 5 Condividiamo il carico di lavoro domestico: storicamente e culturalmente, il carico di lavoro domestico ricade sulle spalle delle donne. Questo contribuisce al divario salariale di genere e a un maggior carico mentale e psicologico. Se ci impegniamo a condividere equamente il carico di lavoro domestico tra tutti i membri adulti della famiglia, creiamo un ambiente più equo

.6 Diffondiamo una cultura del consenso imparando a parlarne tra e con i giovani: ogni relazione intima sana si basa su una manifestazione della volontà di entrambi i soggetti: il consenso. È altrettanto fondamentale instaurare questo discorso tra e con i giovani e stimolare il dibattito attorno a questi temi, perché senza consenso l’attività sessuale è violenza

. 7 Ascoltiamo, non giudichiamo e crediamo alle persone che hanno subito violenza di genere: ricordiamo loro che la colpa non è loro e che non sono sole. Lasciamo che condividano ciò che si sentono di condividere e ascoltiamo con rispetto. Rispettiamo le loro decisioni su cosa fare. Incoraggiamole a ricevere cure mediche e altro sostegno. Per esempio, ricordando loro che il numero nazionale anti-violenza 1522 è attivo.

8 Firmiamo la petizione dell’UNICEF per consentire a bambine e ragazze di essere maggiormente protette e protagoniste del cambiamento: possiamo creare cambiamenti solo quando agiamo insieme, a tutti i livelli, partendo dal livello individuale fino a quello sociale. È per questo che l’UNICEF chiede a tutti di firmare la petizione che ha l’obiettivo di ottenere in tempi rapidi il rinnovo del Piano Strategico Nazionale sulla Violenza Contro le Donne

FIRMANDO LA PETIZIONE DELL’UNICEF: http://sostieni.emergenzabambini.com/8marzo

Pubblicato in: News

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