Adr a sostegno Giornata nazionale contro Bullismo

Adr a sostegno Giornata nazionale contro Bullismo  Con Polizia e Gdf contro fenomeno ancora troppo diffuso

    (ANSA) – FIUMICINO (ROMA), 07 FEB – A sostegno della giornata  nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo che si celebra  oggi, scende in campo anche la società di gestione Aeroporti di  Roma che,  da sempre attenta alle tematiche sociali, oltre che  ambientali, aderisce, anche  attraverso pubblicazioni sui suoi  canali social, alla campagna istituita nel 2017  dal Miur per  sensibilizzare l’opinione pubblica verso questo genere di  fenomeno  ancora troppo diffuso in Italia. Per questo motivo,  stamattina in aeroporto  personale Adr, insieme con agenti della  Polizia di Stato, che con i loro uffici  operano con azioni di  contrasto verso il bullismo e il cyberbullismo, e militari  della Guardia di Finanza, sono passati tra i passeggeri in  transito mostrando  cartelli con la scritta  “nobullismo-nocyberbullismo accompagnata dall’immagine di  una  mano disegnata con il palmo rivolto in segno di stop”.

     Stando intanto ad una ricerca dell'”Osservatorio (in)difesa”

realizzata tramite un  questionario sottoposto a 6.000  adolescenti, dai 13 ai 23 anni, provenienti da  tutta Italia,  il 68% di loro dichiara di aver assistito ad episodi di  bullismo, o  cyberbullismo, mentre ne è vittima il 61%. Ragazzi  e ragazze esprimono sofferenza  per episodi di violenza  psicologica subita da parte di coetanei (42,23%) e in  particolare il 44,57% delle ragazze segnala il forte disagio  provato dal ricevere  commenti non graditi di carattere sessuale  online.  Dall’altro lato l’8,02% delle  ragazze ammette di aver  compiuto atti di bullismo, o cyberbullismo, percentuale che  cresce fino al 14,76% tra i ragazzi. Inoltre, 6 ragazzi su 10  dichiarano di non  sentirsi al sicuro online. Sono le ragazze ad  avere più paura, soprattutto sui  social media e sulle app per  incontri, lo conferma il 61,36% di loro. Tra i rischi  maggiori  sia i maschi che le femmine pongono al primo posto il  cyberbullismo  (66,34%), a seguire per i ragazzi spaventa di più  la perdita della propria privacy  (49,32%) il Revenge porn

(41,63%) il rischio di adescamento da parte di  malintenzionati

(39,20%) stalking (36,56%) e di molestie online (33,78%). Mentre  dopo il cyberbullismo, l’incubo maggiore per le ragazze è il  Revenge porn (52,16%)  insieme al rischio di subire molestie  online (51,24%) l’adescamento da parte di  malintenzionati

(49,03%) e la perdita della propria privacy (44,73%). (ANSA).

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