Ticino – Attrattive culturali nel 2020

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L’offerta culturale del Ticino è poliedrica quanto il paesaggio multiforme del cantone.

Il Ticino Ticket garantisce agevolazioni sull’ingresso delle principali attrattive culturali.

Le Processioni Pasquali sono state recentemente inserite nella lista dei beni culturali immateriali UNESCO e si uniscono ai tre castelli di Bellinzona che celebrano nel 2020 il ventesimo anniversario nella lista.

Il Museo Casa Rusca a Locarno accoglie l’arte contemporanea con la mostra Gilbert & George e Bellinzona trasformerà in maniera virtuale il mondo di Leonardo da Vinci.

Con il “Centro Internazionale di Scultura” apre, a maggio, un nuovo faro culturale in Ticino e il Museo Vela onora lo scultore Vincenzo Vela con un’esposizione speciale dedicata al suo 200° anniversario di nascita.

Lugano ospita a giugno per la prima volta il Festival “Summer Jamboree on the Lake”. Ad Ascona, a fine agosto, si svolgono le Settimane Musicali per la 75a volta con in serbo la migliore musica classica.

Per  maggiori  informazioni  vedere
https://viaggiareweb.blogspot.com/2020/03/ticino-attrattive-culturali-nel-2020.html 

ornella  torre

Palazzo Ducale – Genova, mostre:Proroghe e nuovo calendario

Risultato immagini per L’attività di Palazzo Ducale riparte con un nuovo calendario di proroghe delle mostre in corso e di nuove aperture e con qualche variazione nella programmazione degli incontri. “ Riprendiamo le attività con grande speranza, sicuri del ruolo che Palazzo Ducale può ricoprire nella vita della città e della regione. La cultura come fattore di crescita e di innovazione può fare la differenza e per questo Palazzo Ducale non si sottrae all’ennesima impegnativa sfida con la certezza che con l’aiuto di tutti si potrà vincere” così afferma Serena Bertolucci, direttore del Palazzo. Le mostre La stagione espositiva primavera –autunno di Palazzo Ducale riparte con un nuovo calendario di proroghe delle mostre in corso e di nuove aperture. Alla proroga della mostra Anni venti in Italia. L’età dell’incertezza (fino al 22 marzo) si aggiunge quella di Il secondo principio di un artista chiamato Banksy e di Hitchcock (fino al 13 aprile). Dal 10 aprile al 6 settembre l’Appartamento del Doge del Ducale ospiterà l’antologica di Ferdinando Scianna, una delle figure di riferimento della fotografia contemporanea internazionale. Saranno esposte 180 opere in bianco e nero, divise in tre grandi temi Viaggio, Racconto, Memoria per ripercorrere oltre 50 anni di carriera del fotografo siciliano. Nel trentennale dell’inizio dell’attività di street artist di Obey, dal 23 aprile al 6 settembre nel Sottoporticato aprirà la mostra Obey. Make Art no War di Shepard Fairey, meglio noto con lo pseudonimo Obey. L’esposizione sarà l’occasione per conoscere il lavoro di questo artista, la cui fama a livello mondiale è legata alla realizzazione del manifesto con l’immagine stilizzata in quadricromia di Barack Obama, dal titolo “Hope”, divenuto nel 2008 l’icona della campagna elettorale del futuro presidente degli Stati Uniti. Il percorso espositivo si articolerà attraverso quattro temi fondamentali: Donna, Ambiente, Pace e Cultura. Grandi opere e piccole serigrafie, che sfruttano il lessico tipico della cultura mainstream per comunicare messaggi dissonanti, ironici, spiazzanti, tutti di straordinaria efficacia, in grado di stimolare riflessioni su temi umanitari, su passaggi esistenziali, su utopie sociali, su valori al di sopra delle leggi. Il 30 aprile nella Loggia degli Abati sarà la volta del grande omaggio all’artista ligure Raimondo Sirotti. Il progetto espositivo a lui dedicato si declinerà su due sedi Palazzo Ducale e Villa Croce: quella del Ducale Raimondo Sirotti. La retrospettiva, a cura di Matteo Fochessati chiuderà i battenti il 7 giugno, quella di Villa Croce Sirotti e i Maestri, a cura di Anna Orlando che è anche responsabile del Progetto Sirotti 2020 insieme allo Studio Sirotti , aprirà l’8 aprile e terminerà il 21 giugno. Un progetto studiato in modo offrire per la prima volta al pubblico una retrospettiva sulla sua intera produzione, che coprirà un arco cronologico di circa sessant’anni, a partire dall’immediato dopoguerra fino alle ultime tele. La grande e attesa mostra Michelangelo. Divino artista aprirà i battenti l’8 ottobre 2020 fino al 24 gennaio 2021 nell’Appartamento del Doge. In mostra oltre a due eccelse sculture in marmo di Michelangelo, la Madonna della Scala (1490 circa), capolavoro giovanile dell’artista conservato in Casa Buonarroti a Firenze e il monumentale Cristo redentore (1514-1516), conservato nella chiesa di San Vincenzo Martire a Bassano Romano (Viterbo), saranno esposti circa 60 tra disegni autografi e fogli del carteggio di Michelangelo, delle rime e altri suoi scritti originali, in gran parte conservati nella Casa Buonarroti. Per la prima volta in Liguria e tra i primi esempi a livello nazionale la mostra dilaterà i propri confini verso altre città, sulle tracce di una delle frequentazioni più importanti di Michelangelo, Giulio II che come Sisto IV, apparteneva alla famiglia Della Rovere di origine savonese. Questa esposizione sarà quindi il mezzo per la promozione e la riscoperta di autentici tesori nascosti, monumenti, palazzi e opere d’arte sparsi sul territorio regionale; una mostra quindi che non catalizza esclusivamente verso di sé il patrimonio storico artistico, ma che diventa motivo di ricerca di quel patrimonio, dando al proprio visitatore un motivo per spostarsi e conoscere. Per essere sempre aggiornati consigliamo di consultare il sito www.palazzoducale.genova.it e di seguire i nostri canali social.

L’attività di Palazzo Ducale riparte con un nuovo calendario di proroghe delle mostre in corso e di nuove aperture e con qualche variazione nella programmazione degli incontri.

 “ Riprendiamo le attività con grande speranza, sicuri del ruolo che Palazzo Ducale può ricoprire nella vita della città e della regione. La cultura come fattore di crescita e di innovazione può fare la differenza e per questo Palazzo Ducale non si sottrae all’ennesima impegnativa sfida con la certezza che  con l’aiuto di tutti si potrà vincere” così afferma Serena Bertolucci, direttore del Palazzo. Continua a leggere

A VERONA NASCE LA CASA-MUSEO “PALAZZO MAFFEI”

A VERONA NASCE LA CASA-MUSEOveronaverona1
“PALAZZO MAFFEI”, FRUTTO DEL RESTAURO
DEL PIÙ IMPORTANTE EDIFICIO SEICENTESCO DELLA CITTÀ
E DELL’APERTURA AL PUBBLICO DELLA
COLLEZIONE LUIGI CARLON.

UN PERCORSO ESPOSITIVO DALLA “DOPPIA ANIMA”, TRA ANTICO E MODERNO,
CHE ATTRAVERSA PIÙ DI CINQUE SECOLI,CON OLTRE 350 OPERE IN DIALOGO TRA LE ARTI: PITTURA, SCULTURA, ARTI APPLICATE E ARCHITETTURA.
UN IMPORTANTE FOCUS SULLA PITTURA VERONESE 
E LA PASSIONE PER IL FUTURISMO ITALIANO E LA METAFISICA.

AUTENTICI CAPOLAVORI DELL’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
E I GRANDI MAESTRI DEL XX SECOLO:
DA PICASSO A DE CHIRICO, DA MIRÒ A KANDINSKIJ,
DA MAGRITTE A FONTANA, BURRI E MANZONI.

Sarà un’affascinante casa-museo, un nuovo punto di riferimento per gli amanti dell’arte, un percorso eclettico tra capolavori e curiosità che attraversano più di cinque secoli,
accomunati da una caleidoscopica passione collezionistica.
A Verona nel cuore della città, dal prossimo 15 febbraio, vi sarà una nuova eccellenza culturale. Un evento importante sotto tanti profili.
Da un lato il restauro completo di uno dei più scenografici e noti palazzi seicenteschi della città, Palazzo Maffei, quinta suggestiva di Piazza delle Erbe, con la sua facciata barocca ora risplendente, l’imponente scalone elicoidale autoportante, gli stucchi e le pitture murali del piano nobile;

dall’altro una raccolta d’arte di grande interesse che spazia dalla fine del Trecento fino ad oggi, frutto di oltre cinquant’anni di passione collezionistica dell’imprenditore Luigi Carlon.
Il risultato è l’apertura di “Palazzo Maffei – Casa Museo”, un’iniziativa culturale promossa da Luigi Carlon, imprenditore e collezionista veronese, su progetto architettonico e allestitivo dello studio Baldessari e Baldessari e da un’idea museografica di Gabriella Belli, con contributi scientifici di Valerio Terraroli e Enrico Maria Guzzo.
La proposta e il percorso sono sorprendenti, con oltre 350 opere, tra cui quasi 200 dipinti, una ventina di sculture, disegni e un’importante selezione di oggetti d’arte applicata (mobili d’epoca, vetri antichi, ceramiche rinascimentali e maioliche sei-settecentesche, ma anche argenti, avori, manufatti lignei, pezzi d’arte orientale, rari volumi) e con una scelta espositiva dalla “doppia anima”.

Nella prima parte, connotata dagli affacci sulla piazza, si privilegia il dialogo con gli ambienti del piano nobile del palazzo a ricreare l’atmosfera di una dimora privata, ma anche il senso di una wunderkammer e di una sintesi tra le arti, con nuclei tematici d’arte antica in cui irrompe all’improvviso il dialogo con la modernità;
nella seconda parte, dedicata al Novecento e all’arte contemporanea, si è invece voluta creare una vera e propria galleria museale, ove spiccano molti capolavori, si scorge la passione per il Futurismo e la Metafisica e s’incontrano alcuni dei massimi artisti del XX secolo: Boccioni, Balla,Severini, ma anche Picasso e Braque; de Chirico, Casorati e Morandi accanto a Magritte, Max Ernst, Duchamp. E ancora Afro, Vedova, Fontana, Burri, Tancredi, De Dominicis, Manzoni e molti altri.

Per Luigi Carlon, Cavaliere del Lavoro, le opere raccolte negli anni sono racconti di vita, gesti d’amore, testimonianze di quella sensibilità unica e singolare che egli ha colto negli artisti fin da giovane e dalla quale è stato affascinato e colpito.
***
La collezione contiene molti nuclei significativi, che testimoniano l’organicità delle acquisizioni, mentre l’interesse per la storia artistica veronese rappresenta un elemento di forte valore identitario della raccolta d’arte antica che vanta una sorta di compendio di storia dell’arte del territorio scaligero, con opere tra gli altri di Altichiero e Liberale da Verona, Nicolò Giolfino, Zenone Veronese, Bonifacio de’ Pitati, Antonio e Giovanni Badile, Felice Brusasorci, Jacopo Ligozzi, Alessandro Turchi, Marc’Antonio Bassetti, Antonio Balestra, Giambettino Cignaroli.

***Dalla visione privata, dall’intimo della residenza quotidiana, questo patrimonio d’arte diventa ora ricchezza condivisa con la città e con il pubblico, in un edificio fortemente simbolico come è appunto Palazzo Maffei, il cui nucleo originario tardo-medievale sorge nell’area del Capitolium, il complesso votivo dedicato alla Triade Capitolina, costruito quando Verona divenne municipio romano (49 a.C.), di cui nei sotterranei del palazzo restano ancora le evidenze.
Oltre il portone di Palazzo Maffei, inizia ora una nuova avventura dell’arte:
si apre uno scrigno, si racconta una passione.
segnalato  da  Ornella Torre

MIART 2020 17 – 19 APRILE 2020

Risultati immagini per miart 2020MIART 2020 17 – 19 APRILE 2020
miart 2020
17 – 19 aprile 2020
fieramilanocity, padiglione 3, gate 5
Milano
Scarica le immagini Milano, 21 gennaio 2020 – Dal 17 al 19 aprile 2020 torna miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano e diretta per il quarto anno da Alessandro Rabottini, con il sostegno di Intesa Sanpaolo in qualità di main partner. All’interno del padiglione 3 di fieramilanocity, 181 gallerie provenienti da 20 Paesi esporranno opere di maestri moderni, artisti contemporanei affermati, talenti emergenti e designer storicizzati e sperimentali.
Con questa venticinquesima edizione miart consolida il percorso di ricerca che, negli anni, ne ha contraddistinto la crescita, coniugando la solidità degli aspetti legati al mercato con un’attenzione ai contenuti culturali e alle collaborazioni istituzionali con la città.
Con le sue cinque sezioni – Established Contemporary, Established Masters, Generations, Decades, Emergent …   CONTINUA A LEGGERE

ANDREA MANTEGNA. Rivivere l’antico, costruire il moderno Torino, Palazzo Madama

Risultato immagini per palazzo madama torino - mantegna"ANDREA MANTEGNA. Rivivere l’antico, costruire il moderno
Torino, Palazzo Madama

da 12 Dicembre 2019 a 4 Maggio 2020

La grande esposizione vede protagonista Andrea Mantegna (Isola di Carturo 1431 – Mantova 1506), uno dei più importanti artisti del Rinascimento italiano, in grado di coniugare nelle proprie opere la passione per l’antichità classica, ardite sperimentazioni prospettiche e uno straordinario realismo nella resa della figura umana.

La rassegna presenta il percorso artistico del grande pittore, dai prodigiosi esordi giovanili al riconosciuto ruolo di artista di corte dei Gonzaga, articolato in sei sezioni che evidenziano momenti particolari della sua carriera e significativi aspetti dei suoi interessi e della sua personalità artistica, illustrando al tempo stesso alcuni temi meno indagati come il rapporto di Mantegna con l’architettura e con i letterati.

Viene così proposta ai visitatori un’ampia lettura della figura dell’artista, che definì il suo originalissimo linguaggio formativo sulla base della profonda e diretta conoscenza delle opere padovane di Donatello, della familiarità con i lavori di Jacopo Bellini e dei suoi figli (in particolare del geniale Giovanni), delle novità fiorentine e fiamminghe, nonché dello studio della scultura antica.
Un’attenzione specifica è dedicata al suo ruolo di artista di corte a Mantova e alle modalità con cui egli definì la fitta rete di relazioni e amicizie con scrittori e studiosi, che lo resero un riconosciuto e importante interlocutore nel panorama culturale, capace di dare forma ai valori morali ed estetici degli umanisti.

Il percorso della mostra è preceduto e integrato, nella Corte Medievale di Palazzo Madama, da uno spettacolare apparato di proiezioni multimediali: ai visitatori viene proposta una esperienza immersiva nella vita, nei luoghi e nelle opere di Mantegna, così da rendere accessibili anche i capolavori che, per la loro natura o per il delicato stato di conservazione, non possono essere presenti in mostra, dalla Cappella Ovetari di Padova alla celeberrima Camera degli Sposi, dalla sua casa a Mantova al grande ciclo all’antica dei Trionfi di Cesare.

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Il Piano Nobile di Palazzo Madama accoglie, quindi, l’esposizione delle opere, a partire dal grande affresco staccato proveniente dalla Cappella Ovetari, parzialmente sopravvissuto al drammatico bombardamento della seconda guerra mondiale ed esposto per la prima volta dopo un lungo e complesso restauro e dalla lunetta con Sant’Antonio e San Bernardino da Siena proveniente dal Museo Antoniano di Padova. Continua a leggere

16 Storie di successo    Ispirate da Napoleon Hill  

carmen

Il primo libro firmato da Carmen Mancarella
“Gli ostacoli che incontri sul tuo cammino sono solo pietre che ti serviranno per attraversare il fiume!” Nasce da questa visione della vita, diffusa dal padre della Scienza motivazionale, Napoleon Hill, il primo libro firmato da Carmen Mancarella, giornalista professionista ed editore dal titolo “16 Storie di successo, ispirate da Napoleon Hill”. Continua a leggere

MUSEO DI VILLA BERNASCONI A CERNOBBIO (CO)

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MUSEO DI VILLA BERNASCONI A CERNOBBIO (CO):

 LE #VOCIDIVILLA RISUONANO TRA LIBERTY E NUOVE TECNOLOGIE E OSPITANO 8 GRANDI MANIFESTI DI MARCELLO DUDOVICH
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Inaugurato nel 2017, il Museo di Villa Bernasconi è un’originale realtà museale ospitata nell’omonima splendida villa Liberty a Cernobbio, sul Lago di Como. Non un museo nel senso tradizionale del termine, bensì un’esperienza fatta di suggestioni e connessioni guidate dalle #vocidivillaunpercorso innovativo e interattivo tra contenuti multimediali, oggetti e documenti storici in prestito da collezioni museali e private, ma anche attraverso esperienze multisensoriali.
La villa è uno dei rari esempi di architettura Liberty sul Lago di Como: venne edificata tra il 1905 e il 1906 su progetto dell’architetto Alfredo Campanini come “casa alla moda” per l’ingegnere Davide Bernasconi che, originario di Milano, fondò le omonime Tessiture Seriche a Cernobbio sul finire del XIX secolo.
Il museo è il fulcro di “Liberty Tutti”, progetto svilu…

LOOKING FOR MONNA LISA – A PAVIA

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leonardopavia@comune.pv.it
A PAVIA
                  LOOKING FOR MONNA LISA
Misteri e ironie attorno alla più celebre icona pop
a cura di Valerio Dehò
                24 novembre 2019 – 29 marzo 2020

PAVIA:
Santa Maria Gualtieri
Spazio Arti Contemporanee del Broletto
Castello Visconteo
                                                             Piazza del Municipio

Risultati immagini per Looking for Monna Lisa AL  BROLETTO  PAVIAUna mostra diffusa e immersiva “Looking for Monna Lisa. Misteri e ironie attorno alla più celebre icona Pop”, a cura di Valerio Dehò, esposta dal 24 novembre al 29 marzo nelle più importanti sedi dedicate all’arte di Pavia, celebra il quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci, approfondisce il legame del genio fiorentino con la città e indaga sui misteri e sulle leggende che riguardano la celebre figura della Monna Lisa. Continua a leggere