PROGETTO “ORIENTE MUDEC” DUE MOSTRE E UN PROGRAMMA DI INIZIATIVE

Risultati immagini per AL VIA IL PROGETTO “ORIENTE MUDEC”, CON DUE MOSTRE E UN PROGRAMMA DI INIZIATIVE DEDICATI ALL’INCONTRO TRA EUROPA E GIAPPONEAL VIA IL PROGETTO “ORIENTE MUDEC”, CON DUE MOSTRE E UN PROGRAMMA DI INIZIATIVE DEDICATI ALL’INCONTRO TRA EUROPA E GIAPPONEMilano, 30 settembre 2019 – Prende il via domani, martedì 1° ottobre, il progetto “Oriente Mudec”, un programma di iniziative che coinvolgerà tutti gli spazi espositivi del Museo per raccontare da diversi punti di vista – artistico, storico ed etnografico – gli scambi tra Giappone ed Europa (soprattutto Italia e Francia) attraverso il tempo e l’incontro culturale tra i due mondi.  Il progetto – coordinato da uno staff scientifico composto da esperti internazionali, dai conservatori del Mudec e della Galleria d’Arte Moderna, dal prof. Flemming Friborg e dallo staff di 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE – si articola in due mostre, che apriranno il 1° ottobre 2019 per terminare il 2 febbraio 2020, e in un programma di iniziative dedicato ad approfondire i molti diversi aspetti della cultura giapponese.

“Per un’intera stagione tutti gli spazi del Mudec saranno a…

Objects of Desire Surrealism and Design 1924 – Vitra Design Museum

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Objects of Desire  Surrealism and Design 1924 – Today
28.09.2019 – 19.01.2020,  Vitra Design Museum

Il surrealismo è considerato una delle correnti artistiche più influenti del XX secolo. Nei mondi onirici da esso creati gli oggetti di uso quotidiano svolsero un ruolo centrale: furono oggetto di straniamento, ironizzati o assemblati in strani esseri ibridi. Sono nate così alcune delle opere chiave dell’arte moderna, fra cui «Ruota di bicicletta» (1913) di Marcel Duchamp o «Telefono aragosta» (1936) di Salvador Dalí. Ma il surrealismo diede impulsi importanti anche al mondo del design. Continua a leggere

“ANNI VENTI IN ITALIA L’ETA’ DELL’INCERTEZZA” – Palazzo Ducale, Genova

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“ANNI VENTI IN ITALIA L’ETA’ DELL’INCERTEZZA” aprirà il prossimo 5 ottobre.

 La mostra  è visitabile da sabato 5 ottobre 2019 a domenica 1 marzo 2020,

“Un percorso che si snoda attraverso le sale dell’Appartamento del Doge con oltre 100 opere e intende proporre un’indagine affascinante, mirata sulla complessità storico, politica, sociale e culturale del decennio e sull’impatto che i suoi precipui caratteri esercitarono sulle ricerche estetiche del tempo, in particolare sulla produzione pittorica e plastica.

Gli anni venti rappresentarono, infatti, una cruciale fase di passaggio tra il trauma della Grande Guerra – che comportò, tra l’altro, il crollo delle certezze e dell’ottimismo che avevano pervaso il primo decennio del nuovo secolo – e la crisi mondiale del decennio successivo. Crisi che, annunciata dal crollo di Wall Street dell’ottobre 1929 e seguita dalla progressiva affermazione sullo scacchiere internazionale di regimi dittatoriali, si concluse con un nuovo ancor più tragico conflitto.

A questa complessità di eventi corrispose, nel campo delle arti figurative, un’ampia varietà di declinazioni linguistiche che rappresentarono il termometro di un’epoca convulsa.

Nonostante la storiografia abbia spesso messo in rilievo il carattere ruggente e sfavillante di tale decennio, gli anni venti si presentano come un’epoca caratterizzata da una generale sensazione di inquietudine che, in campo pittorico, trovò riscontro in una vasta gamma di enigmatiche rappresentazioni di attesa, ma che alimentò pure – nell’aspirazione a una fuga verso l’altrove – l’esplorazione di universi spirituali, irrazionali e onirici, l’evasione verso dimensioni edonistiche e l’aspirazione a un ritorno al passato, condensata nella celebre definizione di “ritorno all’ordine”……………………………”

Artisti in mostra

Libero Andreotti, Baccio Maria Bacci, Eugenio Baroni, Ettore Beraldini, Pompeo Borra, Anselmo Bucci, Cagnaccio di San Pietro, Sexto Canegallo, Carlo Carrà, Felice Carena, Felice Casorati, Gisberto Ceracchini, Galileo Chini, Alimondo Ciampi, Primo Conti, Giorgio de Chirico, Giovanni Battista Costantini, Fortunato Depero, Nicolaj Diulgheroff, Antonio Donghi, Leonardo Dudreville, Ferruccio Ferrazzi, Fillia, Giacinto Fuga, Achille Funi, Tullio Garbari, Cornelio Geranzani, Giandante X, Giovanni Grande, Domenico Guerello, Virgilio Guidi, Carlo Levi, Gian Emilio Malerba, Alberto Martini, Arturo Martini, Pietro Marussig, Francesco Messina, Domingo Motta, Ubaldo Oppi, Lia Pasqualino Noto, Fausto Pirandello, Carlo Potente, Enrico Prampolini, Ram, Domenico Rambelli, Pippo Rizzo, Ottone Rosai, Mino Rosso, Oscar Saccorotti, Antonio G. Santagata, Alberto Savinio, Gregorio Sciltian, Scipione, Gino Severini, Mario Sironi, Ardengo Soffici, Pierangelo Stefani, Ernesto Thayaht, Mario Tozzi, Sandro Vacchetti, Lorenzo Viani, Adolfo Wildt, Dario Wolf, Giuseppe Zancolli.

Dal 05 Ottobre 2019 al 01 Marzo 2020

GENOVA  Palazzo Ducale . – piazza Matteotti

SITO UFFICIALE: http://www.palazzoducale.genova.it

TOULOUSE-LAUTREC. LA VILLE LUMIÈRE > PROROGATA FINO AL 6 GENNAIO > VILLA REALE, MONZA

Toulouse-Lautrec. La Ville Lumière
PROROGATA FINO AL 6 GENNAIO 2020

Henri de Toulouse-Lautrec, Jane Avril (Before Letters), 1893. Color Lithography, 124×91,5 cm. © Herakleidon Museum, Athens Greece
Henri de Toulouse-LautrecYvette Guilbert, 1893. Watercolor, 23×12,6 cm. © Herakleidon Museum, Athens Greece
Henri de Toulouse-LautrecEldorado, A. Bruant dans son Cabaret, 1892. Color Lithography, 138×96 cm. © Herakleidon Museum, Athens Greece
Le prestigiose sale della Villa Reale di MonzaFINO AL 6 GENNAIO 2020, ospitano 150 opere provenienti dall’Herakleidon Museum di Atene
per celebrare il percorso artistico di uno dei maggiori esponenti della Belle Époque: Henri De Toulouse-Lautrec (1864-1901).

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William Wegman Being Human – LAC Lugano

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William Wegman
Being Human
 
08 settembre 2019 – 06 gennaio 2020
 
Museo d’arte della Svizzera italiana, Lugano
sede LAC Lugano Arte e Cultura
A cura di William A. Ewing
Dall’8 settembre 2019 al 6 gennaio 2020 il Museo d’arte della Svizzera italiana presenta l’esposizione William Wegman. Being Human: una selezione di novanta immagini del celebre fotografo statunitense che hanno come soggetto privilegiato i cani di razza Weimaraner.
Pioniere della video arte e fotografo, William Wegman, eclettico maestro dell’arte contemporanea americana, è divenuto celebre nel panorama artistico mondiale per le serie di immagini con protagonisti i suoi cani.
A partire dagli anni Settanta, dall’incontro con il suo primo Weimaraner – chiamato Man Ray -, il fotografo ha fatto degli esemplari di questa razza il soggetto principale dei suoi scatti, rappresentando – attraverso queste muse sui generis –personaggi, tendenze di moda e movimenti della storia dell’arte con acume e ironia.
Man Ray, Fay Ray, Penny, Bobbin, Chip, Chundo, Crooky – tutti nomi dei suoi Weimaraner – e diverse generazioni di cuccioli sono gli assoluti protagonisti di Polaroid di grande formato: istantanee in un unico esemplare, non ritoccate, che esaltano tanto la spontaneità dei soggetti, quanto l’abilità del fotografo e permettono di apprezzare l’eccezionale sintonia fra l’artista e i suoi cani.

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Monet e gli impressionisti in Normandia- Asti – dal 13 settembre al  16 febbraio 2020

Dopo il grande successo della mostra Chagall. Colore e magia conclusasi il 3 febbraio che ha accolto 46.908 visitatori, grazie ad un progetto condiviso con Vittorio Sgarbi, dal 13 settembre arriva a Palazzo Mazzetti di Asti un eccezionale corpus di 75 opere che racconta il movimento impressionista e i suoi stretti legami con la Normandia.

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‘Food Shaping Kyoto’, Vitra Design Museum 

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Il Vitra Design Museum OSPITA  dal 7 al 17 giugno, il Buckminster Fuller Dome la mostra ‘Food Shaping Kyoto’, nata da una collaborazione tra gli architetti di Basilea, Shadi Rahbaran e Manuel Herz, e il KYOTO Design Lab. La mostra visualizza i risultati di ricerche e workshop condotti a Kyoto, uno dei centri più vivaci della cultura alimentare in tutto il mondo.

Food Shaping Kyoto 07 – 17 June 2019, Buckminster Fuller Dome, Vitra Campus Continua a leggere

Piccoli tasti, grandi firme: l’epoca d’oro del giornalismo italiano (’50-’90)

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Dal 1 giugno  al 31  dicembre 2019
Museo Civico Pier  Alessandro Garda –  di Ivrea –

Il Museo civico Pier Alessandro Garda di Ivrea ospita la mostra “Piccoli tasti, grandi firme. L’epoca d’oro del giornalismo italiano (1950-1990)”, realizzata dal Comune di Ivrea con il contributo della Fondazione Guelpa di Ivrea e in collaborazione con il Festival “La Grande Invasione”, il festival della Lettura che si svolge dal 31 maggio al 2 giugno 2019.

Luigi Mascheroni, curatore della mostra, racconta la stagione d’oro del nostro giornalismo e le “penne” che hanno contraddistinto quest’epoca: le storie, i segreti e i ritratti delle firme più famose, ma anche i loro “attrezzi del mestiere”, taccuini, penne, agende, dattiloscritti e disegni. Continua a leggere