Manolo Valdés – Museo Casa Rusca, Locarno

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Manolo Valdés   14 aprile – 6 ottobre 2019
A cura di Rudy Chiappini

Museo Casa Rusca, Locarno – Piazza Sant’Antonio, 6600  – 
+41 (0)91 756 31 70 ⏐servizi.culturali@locarno.ch
www.museocasarusca.ch – www.locarno.ch
www.facebook.com/casarusca – www.instagram.com/casarusca

SABATO 13 aprile 2019 a Locarno presso il Museo Casa Rusca si inaugura la nuova stagione espositiva del Museo con l’acclamato artista spagnolo Manolo Valdés (Valencia, 1942). Continua a leggere

Jean Auguste Dominique  INGRES
e la vita artistica al tempo di Napoleone  

Milano, Palazzo Reale 12 marzo 2019 – 23 giugno 2019

Palazzo Reale di Milano dal 12 marzo al 23 giugno 2019 presenta la mostra Jean Auguste Dominique Ingres e la vita artistica al tempo di Napoleone promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Civita Mostre e Musei, in collaborazione con StArt e il Museo Ingres di Montauban.

La mostra è curata da Florence Viguier-Dutheil, Conservatore Capo del Patrimonio e Direttrice del Musée Ingres di Montauban.

L’esposizione comprende oltre 150 opere, di cui più di 60 dipinti e disegni del grande maestro francese, riunite grazie a prestiti internazionali da alcune delle più grandi collezioni di tutto il mondo come il The Metropolitan Museum of Art di New York, il Columbus Museum of Art dell’Ohio, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Musée du Louvre, il Musée d’Orsay, il Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris oltre al già citato museo di Montaubaun, dal quale proviene il nucleo più corposo di opere, e da grandi musei italiani come la Pinacoteca di Brera, la Galleria d’Arte Moderna di Milano, i Musei Civici di Brescia e ancora da collezioni private.

Il suo percorso è singolare e sorprendente. Considerato come un inclassificabile, percepito come l’erede di Raffaello e allo stesso tempo come il precursore di Picasso, tra il maestro della bella forma e quello della non-forma, Jean Auguste Dominique Ingres è innanzitutto un “rivoluzionario”. Realista e manierista al contempo, egli affascina tanto per le sue esagerazioni espressive quanto per il suo gusto del vero.

Il 12 giugno del 1805, dopo essersi fatto incoronare a Milano, Napoleone I dichiarava di voler «francesizzare l’Italia». L’espressione è certamente brutale, ma testimonia, in quel contesto storico, il desiderio di accelerare le trasformazioni della vita pubblica e culturale da parte del Generale divenuto Imperatore e poi Re d’Italia. Coniugando eredità della Rivoluzione e dispotismo autoritario, in effetti la sua politica ha avuto un impatto immediato e duraturo anche al di qua delle Alpi. Proprio in ragione della sua ampiezza e della funzione attribuita alle arti, si è sviluppato uno straordinario incontro tra le diverse tendenze che compongono la modernità europea nella stagione del neoclassicismo, di cui Jacques Louis David (1748-1825), Antonio Canova (1757-1822) e Jean Auguste Dominique Ingres (1780-1867) sono stati i punti di riferimento.

Ma il termine “neoclassicismo” non rende giustizia a quella che è stata una profonda rivoluzione del gusto. La definizione emerge in epoca romantica ed assume un senso peggiorativo, per stigmatizzare uno stile algido e “marmoreo”, un banale “ritorno all’antico”. Ci vorrà più di un secolo perché il neoclassicismo ritrovi un senso positivo e una fisionomia originale, nel quadro di una rivalutazione che continua ancora oggi.

La mostra Ingres e la vita artistica al tempo di Napoleone intende presentare al pubblico italiano l’artista che più di ogni altro si è ispirato a Raffaello e nello stesso tempo vuole restituire alla vita artistica degli anni a cavallo del 1800 la sua carica di novità e, per così dire, la sua “giovinezza conquistatrice”. Con una particolare attenzione a Milano, che in quella riorganizzazione politica e artistica ebbe un ruolo fondamentale. In una stagione di grande prosperità, la città fu fortemente rimodellata nei suoi monumenti, nei suoi spazi verdi e nelle infrastrutture urbane, a partire dalla nuova Pinacoteca di Brera. Anche gli artisti italiani furono coinvolti nell’ondata di lavori e di cantieri che ne seguì. Appiani nella pittura e Canova nella scultura si avvalsero ampiamente di questa “politica delle arti”, ascrivibile all’arte del governare di Napoleone Bonaparte. Ma non fu da meno l’iniziativa privata di nuovi protagonisti, estranei al mecenatismo aristocratico: primo fra tutti Giovanni Battista Sommariva, definito da Francis Haskell “il mecenate indubbiamente più importante dopo l’imperatore e la sua famiglia”.

Ingres è parte integrante di queste storie incrociate, senza le quali l’Europa di oggi sarebbe incomprensibile. Con la mostra, il pittore delle odalische, nella sua modernità, svela anche la sua italianità, un’impronta che fa di lui una figura fondamentale della vita artistica prima, durante e dopo l’Impero. Nato nel 1780 nel sud-ovest della Francia, a Montauban, Ingres dimostra presto un talento straordinario per il disegno. Dal 1797 è a Parigi nella cerchia di David. Nel 1800 concorre per il prix de Rome e nel 1806, dopo aver completato il grande Napoleone in costume sacro, è finalmente a Roma, dove può approfondire gli studi e la passione per Raffaello. Inviato in Italia sotto l’Impero e poi coinvolto nei cantieri imperiali di Roma, Ingres decide di restare «italiano» fino al 1824, per tornare più avanti a dirigere Villa Medici.

Della vita artistica in questo periodo, oggi abbiamo una visione globale, che non oppone più la componente severa e apollinea, rappresentata da David e Canova, agli aspetti più “moderni” o più sorprendenti, rappresentati dalle bizzarrie di Girodet e dall’erotismo di Ingres, dall’onirismo e dal gusto del macabro, dallo slancio delle donne pittrici e dalla reinvenzione del nudo femminile. Dato che si proclamava come continuazione degli antichi, la “paradossale modernità del neoclassicismo” (Marc Fumaroli) richiede insomma di essere apprezzata nelle sue tensioni, nelle sue contraddizioni, nella sua dualità solare e tenebrosa.

Info mostra                          mostre@civita.it
Orari                                     Lunedì: 14.30 -19.30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 – 19.30
giovedì e sabato: 9.30 – 22.30
La biglietteria chiude un’ora prima

segnalato  da  ornella  torre

 

Museo Teatrale alla Scala la mostra dedicata a 240 anni di storia architettonica del Teatro

Scala 2   Scala 1La magnifica fabbrica   

Apre il 4 dicembre al Museo Teatrale alla Scala la mostra dedicata a 240 anni di storia architettonica del Teatro, a cura di Fulvio Irace e Pierluigi Panza.

Da Piermarini a Sanquirico, da Secchi a Botta la storia della Scala si intreccia con quella della Città e del Paese, riflettendo mutamenti sociali e trasformazioni tecnologiche, fino alla costruzione del nuovo edificio che sorgerà in via Verdi nei prossimi anni.

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Al Teatro Carcano: ALLA MIA ETÀ MI NASCONDO ANCORA PER FUMARE

Risultati immagini per ALLA MIA ETÀ MI NASCONDO ANCORA PER FUMARE di RayhanaCARCANO LOGOwww.teatrocarcano.com

Al Teatro Carcano

da giovedì 15 a domenica 25 novembre 2018
ALLA MIA ETÀ MI NASCONDO ANCORA PER FUMARE  di Rayhana
con  (in o.a.) Matilde Facheris, Carla Manzon, Annagaia Marchioro, Giorgia Senesi, Irene Serini, Marcela Serli, Chiara Stoppa, Sandra Zoccolan
Regia Serena Sinigaglia
Produzione ATIR Teatro Ringhiera|Theater tri-bühne Stuttgart

Scritta da Rayhana, scrittrice algerina sotto pseudonimo per motivi di sicurezza, è una storia al femminile vera, semplice, piena di vita e contraddizioni. Un gruppo di donne è costretto a barricarsi in un hammam per sfuggire all’ira dei parenti contro una di loro, rea di aspettare un bambino. Serena Sinigaglia dirige otto straordinarie attrici in questo lavoro che affronta temi attuali e drammatici, ma con un tocco di ironia e autoironia.

Victor Papanek: The Politics of Design – al Vitra Design Museum

Risultati immagini per Victor Papanek (1923-1998): The Politics of Design», il Vitra Design MuseumVictor Papanek: The Politics of Design
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29 settembre 2018 – 10 marzo 2019,
Al  Vitra Design Museum
Charles-Eames-Straße 2 Weil am Rhein/Basel
www.design-museum.de
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Con «Victor Papanek (1923-1998): The Politics of Design», il Vitra Design Museum presenta dal 29 settembre 2018 al 10 marzo 2019 la prima grande retrospettiva dedicata al designer, autore e attivista Victor J. Papanek (1923-1998).
La mostra nasce dalla collaborazione con il Barcelona Design Museum e la Victor J. Papanek Foundation all’Università di arti applicate di Vienna ed è finanziata dalla Kulturstiftung des Bundes. Continua a leggere

MAGRITTE: INSIDE MAGRITTE

Risultati immagini per MAGRITTE: INSIDE MAGRITTEFABBRICA DEL VAPORE. APRE INSIDE MAGRITTE, UN VIAGGIO MULTIMEDIALE TRA REALE E IMMAGINARIO

Dal 9 ottobre al 10 febbraio, tra evocazione di un mondo onirico e racconto della vita concreta di uno dei massimi pittori del XX secolo

Inside Magritte, il nuovo e inedito percorso espositivo multimediale dedicato al grande maestro surrealista René Magritte (1898 –1967), promosso dal Comune di Milano, ideato e firmato da Crossmedia Group – Hepco insieme a 24 ORE Cultura che coproducono la tappa milanese per la regia di The Fake Factory.

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MERAVIGLIOSE AVVENTURE. Racconti di viaggiatori del passato – Modena

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La Galleria
 Estense di   Modena ospita dal 22 Settembre 2018 al 6 Gennaio 2019
la mostra
MERAVIGLIOSE AVVENTURE. Racconti di viaggiatori del passato
                                      tra il 1400 e il 1800
L’esposizione curata da Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi e Annalisa Battini, presenta un’ampia selezione di testi illustrati, in grado di ripercorrere come l’esperienza del viaggio sia stata vissuta da esploratori, mercanti, pellegrini, tra il 1400 e il 1800,  Continua a leggere