5 maggio, Giornata Mondiale dell’Asma 2021


5 maggio, Giornata Mondiale dell’Asma 2021
“Per controllare l’asma, meglio farlo con l’aiuto di tutti!”: il segreto di Respiriamo Insieme è una community per imparare a gestirla h24, una gara di meme, una survey per capire cosa fare di più e una petizione per l’asma graveQueste sono solo alcune delle attività vincenti che l’Associazione “Respiriamo Insieme-APS” è orgogliosa di promuovere in occasione della Giornata Mondiale dell’Asma. Un sostegno concreto di medici, specialisti, ricercatori, psicologi e pazienti stessi, ideato per supportare quanti soffrono di asma, asma grave e allergie, in ogni momento della giornata (e dell’anno!). E un focus mai riservato all’asma grave con una petizione per il migliorare la presa in carico, la diagnosi e la terapia
Milano, 3 maggio 2021 – L’azione è la forza di questa associazione, sempre pronta e attenta alle esigenze di quanti soffrono di asma. Una dinamicità che contraddistingue Respiriamo Insieme-APS, l’Associazione che in occasione della Giornata Mondiale dell’Asma del 5 maggio, ricorda le molteplici attività in corso.
“Crediamo in azioni sinergiche concepite e sostenute da persone diverse tra loro per competenze ma con lo stesso obiettivo condiviso: il miglioramento della qualità della vita delle persone asmatiche. Per controllare meglio l’asma – precisa Simona BARBAGLIA, Presidente dell’Associazione Respiriamo Insieme-APS e mamma di un ragazzo asmatico – serve la collaborazione di tutti, dal medico allo psicologo all’amico che ha l’asma come te. Quest’anno il tema della Giornata è un invito a superare i miti sbagliati legati all’asma, e la nostra associazione ha sempre dedicato grande attenzione all’informazione e all’educazione terapeutica al paziente attraverso le proprie attività e progetti che vedono coinvolti tutti gli stakeholder, perchè insieme siamo certi riusciremo a garantire risultati migliori per tutti”
SI CHIAMA RIC, LA COMMUNITY DI RESPIRIAMO INSIEME NATA DURANTE LA PANDEMIAGli oltre 300mila pazienti con asma, asma grave e allergie hanno uno spazio digitale di interazione e dialogo per imparare a conoscere e gestire meglio la propria malattia. Si tratta di una vera a propria comunità digitale (Respiriamo Insieme Community) creata dall’associazione Respiriamo Insieme-APS proprio durante la pandemia, destinata a tutti i pazienti, ai loro familiari, caregiver e a tutte le persone che condividono con i pazienti la vita quotidiana.“Il progetto RIC nasce dall’analisi dei bisogni emersi durante i numerosi progetti realizzati dal 2016 a oggi. A seguito delle numerose richieste ricevute nel primo lockdown – evidenzia Simona BARBAGLIA – abbiamo deciso di concretizzare questo spazio digitale di interazione e dialogo per accogliere, orientare, informare e dotare i pazienti di nuovi strumenti per gestire meglio la malattia. La nostra forza è la squadra fatta di medici, specialisti, psicologi e pazienti coinvolti in un percorso di conoscenza, consapevolezza e crescita”.
UNA GARA DI MEME PER RACCONTARE l’ASMA (E VINCERE UN CONCERTO)È possibile far conoscere l’asma attraverso una sensazione, un’esperienza, un’emozione? Respiriamo Insieme in occasione della Giornata Mondiale dell’Asma, si è ispirata al meme per far spiegare graficamente cosa significa vivere e gestire l’asma. E’ facile: basterà creare uno o più meme sulla propria esperienza (anche emozionale) con la malattia, condividerli sui propri canali social e taggare Respiriamo Insieme #asmameme #respiriamoinsiemememe per un re-post. Nel corso della Giornata Mondiale dell’Asma del 5 maggio, la giuria (composta dal Comitato scientifico e direttivo dell’associazione) voterà la migliore creazione premiandola con due biglietti di un concerto dell’artista preferito del vincitore”“L’obiettivo è quello di avviare un nuovo e più adeguato canale comunicativo riservato ai giovani, fiduciosi questo sia capace di produrre un cambiamento significativo e duraturo – spiega BARBAGLIA – nella loro consapevolezza e gestione della malattia stessa. Crediamo che la consapevolezza e il coinvolgimento possano essere raggiunti anche attraverso semplici azioni, come questa iniziativa” 
UNA SURVEY SULL’ASMA GRAVE PER SAPERE MEGLIO COME INTERVENIRERespiriamo Insieme, sin dalla sua costituzione ha l’asma grave come una tra le proprie priorità e vuole indagare questa malattia dal punto di vista del paziente attraverso una semplice survey online. Un obiettivo mai raggiunto finora e dal quale raccogliere più informazioni possibili per modellare gli interventi migliori e su misura per questi pazienti.“L’elaborazione dei dati ottenuti sarà fondamentale per andare incontro ai bisogni spesso non soddisfatti nella diagnosi e nel trattamento di questa malattia – continua BARBAGLIA – e per disegnare specifiche progettualità e attività che l’Associazione potrà realizzare a favore dei pazienti affetti da asma grave”

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25  APRILE – Anniversario della liberazione d’Italia

25  APRILE  1945, L’ITALIAFINALMENTE   è  LIBERA  DAL  NAZIFASCISMO (ANNI  DOPO  IL  FASCISMO  RISPUNTERA’   CON  ALTRI  NOMI)

l’Italia comincia ad essere liberata DALL ESTATE DEL 1943  E  MEGLIO  ANCORA DALL’ 8 SETTEMBRE DEL  1943, INIZIANDO  dalla Sicilia fin verso il nord per arrivare al 25 aprile del 1945   data scelta per celebrare la Liberazione.

Gli  eserciti regolari in Europa  erano  affiancati dalla guerra clandestina ovvero  dalla Resistenza, combattuta dalle formazioni partigiane. Uomini  e  donne uniti in  clandestinità  in  una  battaglia  contro  il  nemico per  liberare il  territorio  nazionale  dal  nemico  che  l’occupava.

La data fu scelta dal CLN perchè proprio il 25 aprile, da Milano, partì l’appello per l’insurrezione armata della città di Milano, sede del comando partigiano.

Sorgerà a Pioltello il 12esimo “Emporio della Solidarietà” della Diocesi di MiLANO

FIRMATA LA CONVENZIONE CON IL COMUNE
PER LA RISTRUTTURAZIONE DELL’IMMOBILE


IL MINIMARKET SOLIDALE ASSISTERÀ 800 PERSONE
IN STATO DI NECESSITÀ

Milano, 22 aprile 2021 – Sorgerà a Seggiano frazione del comune di Pioltello (Mi), il 12esimo “Emporio della Solidarietà” della Diocesi di Milano. È stata firmata oggi dal direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, e dalla sindaca, Ivonne Cosciotti, la convenzione con la quale il Comune si impegna a sostenere i costi di ristrutturazione dell’immobile di proprietà della parrocchia per una cifra complessiva di 40mila euro. Saranno invece a carico della Fondazione Caritas Ambrosiana i costi di allestimento e di gestione pari complessivamente a 148mila euro.

Quando entrerà in funzione, l’Emporio potrà assistere 250 famiglie pari ad un numero complessivo di 800 persone in condizione di necessità individuate dal centro di ascolto della Caritas cittadina e dai servizi sociali del Comune.

L’”Emporio della Solidarietà” è un vero e proprio supermercato dove le persone in difficoltà possono scegliere i prodotti di cui hanno bisogno. L’accesso al servizio avviene tramite una tessera rilasciata su indicazione degli operatori e volontari Caritas i quali valutano l’opportunità di questo aiuto per un periodo di tempo limitato (in genere 6 mesi, rinnovabili fino a un massimo di un anno) all’interno di un progetto di recupero e riabilitazione complessivo concordato con il beneficiario che può comprendere: la ricerca attiva del lavoro, la riqualificazione professionale fino ai tirocini in azienda. 

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L’UNICEF lancia una guida per spiegare ai bambini il cambiamento climatico 

UNICEF su Giornata Mondiale della Terra (oggi): lanciata guida per spiegare ai bambini il cambiamento climatico

UNICEF su Giornata Mondiale della Terra (oggi) 

L’UNICEF lancia una guida per spiegare ai bambini il cambiamento climatico 

  • Circa il 74% delle calamità naturali tra il 2001 e il 2018 sono state correlate all’acqua, tra cui siccità e inondazioni.  
  • 500 milioni di bambini vivono in aree ad alto rischio di alluvioni. 
  • 160 milioni di bambini vivono in aree ad alta o estrema siccità. 
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Milano, aiuti immediati alle famiglie in fuga dalla guerra nel Tigray (Etiopia).

Carta di credito on line: www.caritasambrosiana.it

ALTRE MODALITÀ DI DONAZIONE
Conto Corrente Postale n. 000013576228 intestato a Caritas Ambrosiana Onlus – Via San Bernardino 4 – 20122 Milano
Conto Corrente Bancario
IBAN: IT82Q0503401647000000064700 presso il Banco BPM intestato a Caritas Ambrosiana Onlus

Causale: Emergenza Etiopia 2021 – Tigray
Le offerte sono detraibili fiscalmente

AIUTI IMMEDIATI PER LE FAMIGLIE IN FUGA DALLA GUERRA NEL TIGRAY

AL VIA UNA RACCOLTA FONDI
PER LA REGIONE ETIOPE DILANIATA DA 5 MESI DI SCONTRI

GUALZETTI: «UNA CRISI UMANITARIA INVISIBILE E QUINDI DIMENTICATA. NON POSSIAMO VOLTARCI DALL’ALTRA PARTE: REAGIAMO AL MALE DELL’INDIFFERENZA PER I POVERI DEL MONDO
CHE IL COVID DIFFONDE»

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TRISTE RICORRENZA DELLE FOSSE ARDEATINE

Eccidio delle Fosse Ardeatine - Wikipedia
ECCIDIO DEL 24  MARZO  1944 DI  335  TRA  CIVILI,  MILITARI, EBREI, PRIGIONIERI POLITICI E  DETENUTI  COMUNI, PERPETRATO  DAI NAZIFASCISTI IL  GIORNO  DOPO l’attentato partigiano di via Rasella, compiuto il 23 marzo da membri dei GAP romani, in cui erano rimasti uccisi 33 soldati del reggimento “Bozen” appartenente alla Ordnungspolizei dell’esercito tedesco.

Le Fosse Ardeatine, antiche cave di pozzolana situate nei pressi della via Ardeatina, scelte quale luogo dell’esecuzione e per occultare i cadaveri degli uccisi, nel dopoguerra sono state trasformate in un sacrario-monumento nazionale. Sono oggi visitabili e luogo di cerimonie pubbliche in memoria.

Il Miniset Benefico Just per sostenere la ricerca 

Da Fondazione Just Italia “Una soluzione geniale” con il Miniset Benefico Just

per aiutare la ricerca scientifica destinata all’infanzia

 Un esclusivo Miniset Benefico, composto da un beauty e da prodotti cosmetici svizzeri, promuove

il sostegno a un grande Progetto di Ricerca Medica:

donazione di 300.000 euro per indagare sul malfunzionamento del “Gene RAI1” responsabile di danni gravissimi allo sviluppo neurologico infantile

Il Miniset Benefico Just per sostenere la ricerca

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Oggi, 15 Marzo 2021, non è un giorno qualunque perché sono passati esattamente 10 anni dall’inizio della guerra in Siria.

DONA ORA  

Oggi, 15 Marzo 2021, non è un giorno qualunque perché sono passati esattamente 10 anni dall’inizio della guerra in Siria. In questi anni, 12.000 bambini sono rimasti uccisi o feriti e questa sofferenza sembra non accennare a finire.

In particolare, nel Nord-ovest della Siria, la situazione è ormai allarmante. Milioni di bambini sono stati costretti ad abbandonare le loro case e a fuggire più volte dalle violenze, in cerca di sicurezza.
Hanno sofferto per un altro lungo inverno vivendo in tende, rifugi ed edifici distrutti e combattendo il maltempo tra piogge torrenziali e neve. 
Oggi, circa 1,2 milioni di bambini del Nord-ovest della Siria hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria.

Continueremo a lavorare senza sosta per fornire aiuti ad ogni singolo bambino, ma non possiamo farlo da soli.

Grazie a te potremo fornire cure mediche, acqua potabile e kit per l’igiene personale, lì dove l’accesso ai servizi di base è limitato o inesistente.
Non è un giorno qualunque perché il tuo aiuto, OGGI, può fare la differenza.Dona ora. I bambini siriani contano su di te.
DONA ORA  

SARÀ PIÙ FACILE RICHIEDERE GLI AIUTI PUBBLICI

SARÀ PIÙ FACILE RICHIEDERE GLI AIUTI PUBBLICI
GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE
TRA I VOLONTARI DEI CENTRI DI ASCOLTO
E I FUNZIONARI DELL’INPS DI MILANO

FIRMATA UNA CONVENZIONE A TITOLO GRATUITO
TRA CARITAS AMBROSIANA E L’ISTITUTO DI PREVIDENZA

GUALZETTI: «IN TEMPI DI CRISI SOCIALE ANCORA PIÙ NECESSARIO AIUTARE CHI HA BISOGNO AD OTTENERE
CIÒ CHE GLI SPETTA DI DIRITTO»

SALOMONE: «SOSTENERE I PIÙ FRAGILI È LA NOSTRA VOCAZIONE»

Per senza dimora, stranieri, impoveriti a causa del Covid sarà più facile richiedere il Reddito di cittadinanza o di emergenza, il bonus bebè, l’assegno familiare e in generale vedersi riconosciuti gli aiuti ai quali si ha diritto. In tempi di crisi sociale, Caritas Ambrosiana e la Direzione di coordinamento metropolitano INPS di Milano hanno definito una convenzione nell’ambito dell’accordo quadro tra l’Istituto di previdenza e la Caritas Italiana “INPS per tutti” teso a favore l’accesso anche delle persone più fragili alle misure di sostegno previste dallo Stato.  

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