2  giugno 2021 – 75^ ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA

2 giugno 1946: 75 anni fa nasceva la repubblica Italiana - La voce del  Trentino

2  giugno 1946 – Nasce la Repubblica Italiana

75^ ANNIVERSARIO DELLA  REPUBBLICA  ITALIANA

La Repubblica Italiana nasce il 2 giugno 1946, in seguito ai risultati del referendum istituzionale indetto quel giorno per determinare la forma di governo dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Per la prima volta partecipavano  col loro   voto  anche le donne (che  emozione,  finalmente).

In  totale  28 005 449 erano  gli Italiani  aventi diritto al voto: 13 milioni circa lei donne e 12 milioni gli uomini.

I risultati furono proclamati dalla Corte di cassazione il 10 giugno 1946:
 12 717 923 cittadini favorevoli alla repubblica  e 10 719 284 cittadini favorevoli alla monarchia.

Il 2 giugno 1946, insieme con la scelta sulla forma dello Stato, i cittadini italiani elessero anche i componenti dell’Assemblea Costituente che doveva redigere la nuova carta costituzionale.

 Alla sua prima seduta, il 28 giugno 1946, l’Assemblea Costituente elesse a capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola, con 396 voti su 501, al primo scrutinio.

Con l’entrata in vigore della nuova Costituzione della Repubblica Italiana, il 1º gennaio 1948, De Nicola assunse per primo le funzioni di presidente della Repubblica.

Nello stesso anno, nel mese di maggio, fu poi eletto presidente della Repubblica Luigi Einaudi,

EVVIVA E  LUNGA  VITA  ALLA  REPUBBLICA  ITALIANA.

Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia 

 Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia –  International Day Against Homophobia, Transphobia and Biphobia

La Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia, la transfobia è una ricorrenza promossa dal Comitato Internazionale per la Giornata contro l’Omofobia e la Transfobia è riconosciuta dall’Unione europea e dalle Nazioni Unite che si celebra dal 2004 il 17 maggio di ogni anno da    130 paesi

25  APRILE – Anniversario della liberazione d’Italia

25  APRILE  1945, L’ITALIAFINALMENTE   è  LIBERA  DAL  NAZIFASCISMO (ANNI  DOPO  IL  FASCISMO  RISPUNTERA’   CON  ALTRI  NOMI)

l’Italia comincia ad essere liberata DALL ESTATE DEL 1943  E  MEGLIO  ANCORA DALL’ 8 SETTEMBRE DEL  1943, INIZIANDO  dalla Sicilia fin verso il nord per arrivare al 25 aprile del 1945   data scelta per celebrare la Liberazione.

Gli  eserciti regolari in Europa  erano  affiancati dalla guerra clandestina ovvero  dalla Resistenza, combattuta dalle formazioni partigiane. Uomini  e  donne uniti in  clandestinità  in  una  battaglia  contro  il  nemico per  liberare il  territorio  nazionale  dal  nemico  che  l’occupava.

La data fu scelta dal CLN perchè proprio il 25 aprile, da Milano, partì l’appello per l’insurrezione armata della città di Milano, sede del comando partigiano.

TRISTE RICORRENZA DELLE FOSSE ARDEATINE

Eccidio delle Fosse Ardeatine - Wikipedia
ECCIDIO DEL 24  MARZO  1944 DI  335  TRA  CIVILI,  MILITARI, EBREI, PRIGIONIERI POLITICI E  DETENUTI  COMUNI, PERPETRATO  DAI NAZIFASCISTI IL  GIORNO  DOPO l’attentato partigiano di via Rasella, compiuto il 23 marzo da membri dei GAP romani, in cui erano rimasti uccisi 33 soldati del reggimento “Bozen” appartenente alla Ordnungspolizei dell’esercito tedesco.

Le Fosse Ardeatine, antiche cave di pozzolana situate nei pressi della via Ardeatina, scelte quale luogo dell’esecuzione e per occultare i cadaveri degli uccisi, nel dopoguerra sono state trasformate in un sacrario-monumento nazionale. Sono oggi visitabili e luogo di cerimonie pubbliche in memoria.

VIOLENZA CONTRO LE DONNE, “NON È AMORE”: UN SITO PER CHIEDERE AIUTO

VIOLENZA CONTRO LE DONNE,
“NON È AMORE”: UN SITO PER CHIEDERE AIUTO

IL LANCIO OGGI IN VISTA DELL’8 MARZO

GUALZETTI: «CON IL LOCKDOWN PIÙ MALTRATTAMENTI DOMESTICI MA MENO DOMANDE DI SOCCORSO. SERVONO NUOVI STRUMENTI» 

Secondo l’Istat durante il lockdown della scorsa primavera le chiamate al numero verde antiviolenza sono aumentate del 73% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia a queste telefonate non ha fatto seguito, in generale, una successiva richiesta di aiuto. Al contrario si è assistito a un calo. Per esempio al Se.D (Servizio emergenza Donna) promosso da Caritas Ambrosiana tra marzo e maggio le segnalazioni sono diminuite.

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UNICEF su GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’USO DEI BAMBINI SOLDATO (oggi)

UNICEF su GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’USO DEI BAMBINI SOLDATO (oggi)  

  • Nel 2019 sono stati circa 7.750 i bambini reclutati e utilizzati da forze e gruppi armati.  
  • UNICEF: migliaia di bambini in Sud Sudan usati da gruppi e forze armati. Dal 2013 l’UNICEF ha supportato il rilascio e il reintegro di 3.785 bambini associati a forze e gruppi armati nel paese.  
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FOIBE: EX JUGOSLAVIA I MASSACRI DELLE FOIBE

FOIBE:  EX  JUGOSLAVIA    I  MASSACRI  DELLE  FOIBE  –

                     

Risultato immagini per foibe

         PER  NON  DIMENTICARE

10  FEBBRAIO:  GIORNO  DEL  RICORDO

Eccidi ai danni di militari e civili italiani autoctoni della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia,Istria avvenuti durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra, da parte dei partigiani jugoslavi e dell’OZNA. Il nome deriva dai grandi inghiottitoi carsici, che nella Venezia Giulia sono chiamati “foibe“, trovate più di 1700 foibe, dove furono gettati molti dei corpi delle vittime.  SI  STIMA  TRA  LE    5000 E  LE  11000-

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Giornata della Memoria – Il 27 gennaio di ogni anno

Il 27 gennaio  di  ogni  anno  si  celebra  il  Giorno della Memoria o Giornata della Memoria  per COMMEMORARE, per  RICORDARE, PER  NON  DIMENTICARE, TUTTE le vittime dell’Olocausto.

OVVERO  TUTTE  LE  VITTIME  della violenza del regime nazista.(6milioni circa  solo gli . ebrei + circa 13milioni  e  più tra  civili  militari, zingari, disabili, omosessuali, neonati  o  poco  più,  bruciati  vivi,  esperimenti  atroci,  e via discorrendo  il  peggio  del  peggio, sacrificati  anche  gli  animali, e  il  popolo   tedesco, austriaco e fascista sapeva e approvava)

 (Shoah  fa riferimento esclusivamente allo sterminio del popolo ebraico, mentre con il termine Olocausto si indicano anche le altre vittime della violenza del regime nazista)

Il 27  gennaio è  stato designato dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria

La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l’Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell’Olocausto-

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