PER 80 GIOVANI UN ANNO DI SERVIZIO CIVILE A DISPOSIZIONE DEI PIÙ FRAGILI

CON CARITAS AMBROSIANA E CONSORZIO FARSI PROSSIMO

I lockdown e la pandemia del 2020 sono stati per molti giovani l’occasione di avvicinarsi per la prima volta a un’esperienza di volontariato, animati dall’intenzione di aiutare le persone più fragili in una condizione eccezionale. Ora c’è una nuova opportunità di mettersi a servizio della società e dei più deboli: il Servizio Civile.

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3 Dicembre: Giornata internazionale delle persone con disabilità

La Giornata internazionale delle persone con disabilità è stata proclamata nel 1981 con lo scopo di promuovere i diritti e il benessere dei disabili.

Dopo decenni di lavoro delle Nazioni Unite, la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, adottata nel 2006, ha ulteriormente promosso i diritti e il benessere delle persone con disabilità, ribadendo il principio di uguaglianza e la necessità di garantire loro la piena ed effettiva partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società.

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Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

25 NOVEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE – LE  INIZIATIVE DEL COMUNE

Istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999.

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare in tale giorno attività mirate a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne.

In molti paesi, come l’Italia, il colore esibito in questa giornata è il rosso e uno degli oggetti simbolo è rappresentato da scarpe rosse da donna, allineate nelle piazze o in luoghi pubblici, a rappresentare le vittime di violenza e femminicidio.
L’idea è nata da un’installazione dell’artista messicana Elina ChauvetZapatos Rojos, realizzata nel 2009 in una piazza di Ciudad Juarez, e ispirata all’omicidio della sorella per mano del marito e alle centinaia di donne rapite, stuprate e assassinate in questa città di frontiera nel nord del Messico, nodo del mercato della droga e degli esseri umani.
si intende per violenza contro le donne “qualsiasi atto di violenza di genere che si traduca o possa provocare danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne, comprese le minacce di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia che avvengano nella vita pubblica che in quella privata”.[

 La violenza contro le donne è ritenuta una manifestazione delle “relazioni di potere storicamente ineguali” fra i sessi, uno dei “meccanismi sociali cruciali” di dominio e discriminazione con cui le donne vengono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini per impedirne il loro avanzamento.

Perchè il 25 novembre?

Il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana furono uccise le tre sorelle Mirabal Patria Mirabal, Minerva Mirabal e Maria Teresa Mirabal, attiviste politiche, per ordine del dittatore Rafael Leónidas Trujillo (19301961).[12] Quel giorno le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono stuprate, torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente

16 ottobre 1943 – Roma – rastrellamento del ghetto d’ebrei

IL   SABATO  NERO  DI  ROMA 1943

Tra le ore 05:30 e le ore 14:00 di sabato 16 ottobre 1943  in  queste  poche  ore  le truppe tedesche della Gestapo con la collaborazione dei funzionari del regime fascista,  si  macchiarono  per  l’ennesima volta di  uno  tra  i  più  vergognosi  massacri della  storia   umana. Il rastrellamento del ghetto di Roma .

DEPORTATI 1259 persone, di cui 689 donne, 363 uomini e 207 tra bambini e bambine,appartenenti alla comunità ebraica,1 023 rastrellati furono deportati direttamente al campo di sterminio di Auschwitz. Soltanto 16 di loro sopravvissero :15 uomini e una donna,
LA CATTIVERIA  UMANA   NON  HA  LIMITI. LA  BELVA  è  L’ESSERE  UMANO  NON L’ANIMALE  COME  LO INTENDIAMO NOI,

8 settembre 1943: L’armistizio, CHE DIVISE L’ITALIA

Il generale Badoglio la sera dell’8 settembre del  1943,  comunicò agli  italiani   dai  microfoni  della  radio che era  stato  firmato in   gran segreto con le forze alleate qualche giorno prima, il giorno 3 dello stesso mese, l’armistizio di Cassibile..

Il  caos

 La famiglia reale e i generali  in fuga, raggiungono Pescara e si imbarcano per Brindisi; Roma è abbandonata 

I  militari  lasciano  l’esercito  e  cercano  di  ritornare  a  casa.

Inizia  la  resistenza.

Nasce il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN)

iniziano ad organizzarsi le prime formazioni partigiane che daranno vita alla Resistenza armata e civile FINO  ALLA  FINE  DELLA guerra.

Nel nord Italia a Salò si forma la Repubblica Sociale Italiana voluta dai nazisti di Hitler per meglio poter operare sul territorio italiano.

L’Italia  andò  allo sbando: iniziò  un lungo periodo di stenti, bombardamenti, rappresaglie e guerra civile.

 I tedeschi e i  fascisti  NON   rispaRMIARONO  GLI  Italiani:  feroci  genocidi,  rastrellamenti , donne  e  bambini  trucidati,  interi  paesi  rasi  al  suolo, un  tedesco  ucciso=dieci  italiani  uccisi, un  orrore  perpetrato  dai  nazisti  e  dai  fascisti.

E  OGGI  C’è  ANCORA  CHI  INNEGGIA   AL FASCISMO, AL   NAZISMO  E  AL RAZZISMO,

                                VERGOGNA!

STRAGE ALLA STAZIONE DI BOLOGNA : SABATO 2 AGOSTO 1980 0RE 10.25

Morti‎: ‎85          Feriti‎: ‎200

È uno dei più gravi attentati verificatisi negli anni di piombo, assieme alla strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969, alla strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974 e alla strage del treno Italicus del 4 agosto 1974, quello con il maggior numero di vittime.
la magistratura INDIVIDUò  TRA  GLI  ESECUTORI  MATERIALI alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari, tra cui Valerio Fioravanti E e Francesca Mambro. Gli ipotetici mandanti sono rimasti sconosciuti, ma furono rilevati collegamenti con la criminalità organizzata e i servizi segreti deviati
 Le indagini si indirizzarono quasi subito sulla pista neofascista, ma solo dopo un lungo iter giudiziario e numerosi depistaggi, per cui furono condannati Licio GelliPietro MusumeciGiuseppe Belmonte e Francesco Pazienza, la sentenza finale del 1995 condannò Valerio Fioravanti e Francesca Mambro «come appartenenti alla banda armata che ha organizzato e realizzato l’attentato di Bologna» e per aver «fatto parte del gruppo che sicuramente quell’atto aveva organizzato», mentre nel 2007 si aggiunse anche la condanna di Luigi Ciavardini, minorenne all’epoca dei fatti e, nel 2020, quella di Gilberto Cavallini].

 

 

 

ARMENI: GENOCIDIO, 24 APRILE 1905, COMMEMORAZIONE 

ARMENI: GENOCIDIO, 24 APRILE 1905, COMMEMORAZIONE

24 aprile 1915, 100 anni fa il genocidio degli Armeni - Corriere.it

Il  24  aprile  di  ogni anno  si  commemora  il genocidio armeno ovvero:
le deportazioni e i massacri compiuti dagli  ottomani  nei confronti degli armeni
tra il  1915 e il 1916, che causarono circa 1,5 milioni di morti, cioè i 2/3 della
popolazione armena presente nei territori dell’Impero ottomano.
IL  TUTTO  EBBE  INIZIO NEL  1915  ALLO  SCOPPIO  DELLA  PRIMA  GUERRA  MONDIALE.  Molti armeni disertarono la chiamata alle armi dell’impero ottomano, ENTRANDO   nelle file dell’esercito russo.
Dopo la conquista della città di Van (Turchia orientale) da parte dei battaglioni russo-armeni e il tentativo di far occupare il territorio all’esercito russo, nella notte tra il 23 e 24 aprile gli ottomani compirono alcuni arresti tra l’èlite intellettuale armena. Le persone catturate furono deportate e giustiziate. Gli armeni chiamano l’evento Medz Yeghern, il Grande Male, e lo considerano l’inizio del genocidio subìto dal loro popolo.