Ogni ora un animale viene maltrattato

Ogni ora un animale viene maltrattato

#CHIMALTRATTAPAGA?

Calci, pugni, bastonate, isolamento, incuria, privazioni.
I dati parlano chiaro: ogni ora in Italia un animale viene maltrattato. Ma chi maltratta gli animali, viene punito davvero? È con la Legge 189, approvata nel 2004 anche grazie a noi, che il maltrattamento di animali è diventato reato, punibile anche con il carcere.
Grazie alla Legge 189 in questi anni abbiamo potuto salvare migliaia di animali dai maltrattamenti nei Tribunali.
Ora però dobbiamo fare di più. Per questo abbiamo presentato una Proposta di Legge, con cui chiediamo pene più severe ed efficaci contro chi maltratta gli animali.
Entra subito in azione insieme a noi. Firma la petizione #CHIMALTRATTAPAGA

IMMIGRAZIONE: FACCIAMO CHIAREZZA 

Dal convegno “Migranti e salute: tra prevenzione, cura e fake news”
il decalogo delle false credenze sulle popolazioni migranti
15 aprile 2019 – Le migrazioni sono un elemento che ha caratterizzato la storia umana: la ricerca di migliori condizioni è connaturata nell’uomo e l’immigrazione, considerata un fenomeno “naturale” e spesso gradito per risolvere problemi legati allo sviluppo industriale, agricolo e di denatalità, è oggi divenuto oggetto di paure, disinformazione e di false credenze.
“In occasione del convegno ‘Migranti e salute: tra prevenzione, cura e fake news’, tenutosi recentemente a Palermo – spiega Piernicola Garofalo, responsabile scientifico del convegno, Unità operativa di Endocrinologia dell’Azienda Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo – si è cercato di fare luce sui dati reali talvolta ben diversi dalla rappresentazione narrativa usuale costituita da una serie di luoghi comuni per cui anche gli aspetti sanitari relativi ai migranti sono considerati aspetti ‘politico-socio-sanitari’. Come medici il nostro operato non può muoversi da questioni politiche e suggeriamo di valutare il fenomeno migratorio partendo dai dati genuini che sono scaturiti a partire dal contributo di tanti operatori sanitari che quotidianamente si impegnano su tutto il territorio italiano. L’obiettivo è quindi esclusivamente etico e deontologico: fare buona informazione e far conoscere, anche nell’interesse di tutti, quali sono i bisogni e le opportunità di salute -tra prevenzione e cura- migliorando l’accesso alla fruizione del SSN, rimuovendo le barriere anche linguistiche che ancora esistono e che peraltro mettono in difficoltà anche gli italiani fragili. Ricordiamoci che la salute di una intera comunità non può prescindere dalla buona salute di ciascuno dei suoi membri, conclude Garofalo”.
Il convegno, promosso da AME, Associazione Medici Endocrinologi, e realizzato grazie al contributo incondizionato di IBSA Farmaceutici Italia, ha visto la partecipazione di gran parte delle istituzioni che studiano il fenomeno migratorio potendo quindi contare su dati, informazioni e un’esperienza approfondita sul tema. Dal contributo di tutti è nato un decalogo che cerca di dare qualche risposta e contrastare le fake news sui migranti.
Gli immigrati residenti in Italia sono notevolmente aumentati nel corso degli ultimi cinque anni. No l’incremento è solo dello 0,3%.

Gli immigrati vengono principalmente dall’Africa. No, solo il 20%.
Gli immigrati sono nella maggior parte musulmani. No, sono prevalentemente cristiani (52%), solo il 32% musulmani.
Gli immigrati portano nuove malattie. No nessun dato statistico depone in tal senso. Di solito gli immigrati sono “sani”. L’immigrato è un progetto di vita e, per tale motivo, le persone che decidono di emigrare sono persone sane, sulle quali sono caricate aspettative di riscatto per sè stesso e per la famiglia che resta nel paese d’origine.
Gli immigrati portano TBC, HIV, Epatiti. No, i tassi di incidenza sono stabili o in riduzione sia nella popolazione italiana che fra gli immigrati.
Gli immigrati si ammalano di più. No, almeno non per cause pregresse ma solo durante il soggiorno in Italia, per mancato accesso alle cure.
Gli immigrati sottraggono risorse economiche al nostro paese. No, il saldo globale secondo i dati ISTAT è positivo per l’Italia. Il tema è piuttosto complesso, tuttavia, il fatto che mediamente essi siano concentrati nella fascia di popolazione in età lavorativa, unito al progressivo invecchiamento della popolazione italiana, fa sì che l’immigrazione provochi un aumento della forza lavoro, fondamentale risorsa produttiva per qualsiasi paese. Per la stessa ragione, l’apporto degli immigrati alle finanze pubbliche italiane, in termini di imposte e contributi sociali versati, eccede quello dei benefici da essi ricevuti, soprattutto perché molte delle spese relative alla salute in Italia sono strettamente legate all’età. Ne consegue che l’immigrazione offre un contributo netto positivo anche al nostro sistema di welfare, come recentemente ribadito nella relazione annuale del Presidente dell’Inps ed in numerosi studi e rapporti sul tema.
Gli immigrati maschi si recano in PS per malattie infettive o sessualmente trasmesse. No la prima causa sono i traumatismi sul luogo di lavoro. Gli immigrati spesso trovano lavoro in situazioni non regolari, di lavoro nero dove le più basilari norme di prevenzione degli infortuni non sono attuate.
Gli immigrati irregolari sono quelli che arrivano con i barconi. No il maggior numero è costituito da immigrati che perdono il diritto di soggiorno (75%). Spesso l’immigrato irregolare è una persona che ha perso il lavoro e di conseguenza perdono il diritto di vivere in Italia. La crisi economica non crea solo disoccupati, ma anche immigrati irregolari, Alla radice di tutto c’è l’impianto della legge sull’immigrazione, che lega indissolubilmente il permesso di soggiorno al contratto di lavoro. Ora che il tasso di disoccupazione tra gli stranieri ha raggiunto il 17%, questa regola si è trasformata in una mattanza. Basti pensare che tra il 2014 e il 2015 ben 300 mila permessi di soggiorno non sono stati rinnovati: si stima che 100 mila immigrati se ne siano andati, ma altri 200 mila sono rimasti qui, senza un documento, obbligati a vivere e a lavorare in nero.4
La maggior parte degli immigrati residenti in Europa vive in Italia. No soltanto il 10%.

Continua a leggere

SUPERSANO Salento:  39esimo carnevale targato 2019

Risultati immagini per Carnevale di Supersano: vince l’allegria Risultati immagini per Carnevale di Supersano: vince l’allegria

Il  39esimo carnevale  targato 2019  di  Supersano, graziosa  cittadina  del  Salento dell’entroterra di  Lecce tra  i  due mari a  pochi kilometri, l’Adriatico  e lo  Jonio  si è concluso domenica  sera 5  marzo   con la premiazione dei Gruppi e dei Carri che hanno sfilato esibendosi con le  loro  maschere, i  costumi, gli  spettacoli,, cantando  allegramente, sfavillando  coriandoli, per le vie del centro sino in Piazza Magli dove  per  la  gioia  e  l’allegria  di  tutti  si sono esibiti in  spettacoli dando  il  meglio  di  se  stessi. Continua a leggere

25 NOVEMBRE: GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 

Risultati immagini per giornata antiviolenza25 NOVEMBRE – GIORNATA  MONDIALE  PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
 La Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che  si  celebra  il 25 novembre.,  è  stata  per la prima volta   istituita il 17 dicembre 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU).
Da allora, rappresenta il momento più importante dell’anno per parlare, informare e sensibilizzare su questo grave problema. Che riguarda tutti i Paesi del mondo.
Quest’anno. secondo la polizia, sono stati 32 i femminicidi registrati in Italia nei primi nove mesi del 2018

la caccia e’ un pericolo per la sicurezza e la liberta’ di tutti noi!

caccia

da quando è stata riaperta la stagione di caccia, nessuno è più al sicuro.

Il bollettino delle vittime umane della caccia è in continuo aggiornamento: nelle scorse settimane a Cesena un bambino di 8 anni è stato colpito alla schiena mentre giocava nel giardino di casa, mentre a Brescia i cacciatori hanno sparato contro un gruppo di soccorritori che cercavano una bambina dispersa. L’ultimo episodio riguarda un ragazzo di soli 19 anni, ucciso da un cacciatore mentre si trovava in un bosco a Imperia con il suo cane. Basta chiamarli “incidenti”: la caccia, oltre a massacrare milioni di animali ogni anno, rappresenta un serio pericolo per la sicurezza e la libertà di tutti noi!

Fondazione Vittorio e Mariella Moretti, la sede sarà il Convento della SS.Annunciata a Rovato.

convento Risultati immagini per mariella moretti
Nasce la Fondazione Vittorio e Mariella Moretti

Passaggio di consegne tra l’Ordine dei Servi di Maria e Terra Moretti
del Convento della SS. Annunciata del Monte Orfano, a Rovato, Brescia
che diventerà la sede della Fondazione Vittorio e Mariella Moretti.

Il Convento della SS. Annunciata del Monte Orfano, a Rovato, Brescia fondato nel 1449, è un complesso che si suddivide in chiesa, convento e chiostro.
Il Convento, al quale si accede attraverso una loggia quattrocentesca, si sviluppa su due piani attorno ad un chiostro rettangolare. Il chiostro si articola su due piani, quello inferiore con ventidue colonne in pietra e quello superiore con quindici colonne con capitelli dorici. La chiesa, posizionata a nord, ha il portale di accesso sormontato da lunetta con affresco del secolo XVIII.

Il  Convento  ultimamente  era  affidato  alla  gestione  di  soli  due  frati, di 72 e 85 anni, dell’ordine dei Servi di Maria.  L’edificio presenta molti  problemi strutturali ed elevati costi  gestionali.  quindi l’età anziana dei frati che lo animavano con  spiritualità, non  permetteva più  a loro  di  poter  continuare  serenamente la  conduzione  del  Convento, complesso conventuale imponente e di otto piani.  Da qui  l’idea di  cederlo  in  affitto  a  chi  sapesse  continuare  l’opera spirituale   dei  frati.

Ecco come  si  è  arrivati  alla decisione  di stipulare un contratto con Terra Moretti Spa, che si è impegnata a valorizzare le caratteristiche spirituali del luogo con un progetto adeguato e inoltre il Comune di Rovato otterrà diverse giornate gratuite per l’utilizzo del Convento.

convegno chiavi     Ed  il  31  luglio durante  il  convegno   tenutosi  nel  Convento della SS.  Annunciata alla  presenza  di Vittorio Moretti (Holding Terre Moretti), Gabriele Archetti, il sindaco di Rovato , Tiziano BelottiRiccardo BlumerCarlo Petrini, l’assessore regionale Fabio RolfiErmes Rinchini  dell’Ordine dei Servi di Maria e Attilio Scienza,  è nata la Fondazione Moretti siglata tra i Servi di Maria e Vittorio Moretti e la moglie Mariella, formulatasi  anche con  la  vera  e  propria  CONSEGNA  ufficiale   alla Fondazione delle CHIAVI   del CONVENTO. 

FONDAZIONE  che s’impegna  a  gestire  il Convento della  SS.Annunciata di Rovato, in affitto per i prossimi 10 anni, mantenendo  il carattere  spirituale  del  Convento.

La famiglia Moretti, imprenditori nei settori delle costruzioni, del vino e dell’accoglienza, che dopo aver preso in affitto circa trent’anni or sono le vigne del convento, ora si prenderanno cura per i prossimi dieci anni anche del complesso conventuale con  la “Fondazione Vittorio e Mariella Moretti”, con l’obiettivo di promuovere i valori alla base dell’impegno familiare e imprenditoriale e quelli del territorio.
 “La Fondazione Vittorio e Mariella Moretti nasce proprio come atto di amore e  di gratitudine verso questo territorio, la nostra terra, la Franciacorta dove abbiamo potuto realizzare i nostri desideri. E la sua sede, sarà presso il Convento della Santissima Annunciata sul Monte Orfano, a Rovato. In questo luogo simbolo della Franciacorta, già da trent’anni ci prendiamo cura delle vigne storiche che si snodano lungo i  suoi pendii. Ora, con l’Ordine dei Servi di Maria, abbiamo raggiunto un accordo che ci permetterà di prenderci cura per i prossimi dieci anni l’intero convento, dando così ad esso nuova vita e nuovo futuro.” “Il convento della SS. Annunciata dovrà essere un luogo di comunità: non una struttura turistica, ma un luogo nel quale anche le persone più umili, ma alla ricerca della verità, dovranno sentirsi a casa propria, indipendentemente dal fatto che siano credenti o no. Questa è una distinzione che oggi non ha più senso: siamo tutti impegnati in una sfida epocale che riguarda la nostra casa comune e che ha a che fare con il depauperamento dei suoli, i mari di plastica, il cambiamento climatico. E poi dovrà essere un luogo di dialogo per chi cerca la verità, uno spazio di confronto tra scienza e umanesimo, tra saperi tradizionali e saperi accademici”. Ecco come  si  è  espresso  Vittorio Moretti durante  il  convegno, presidente di Holding Terra Moretti,

redatto  da  Ornella  Torre

Bambini strappati alle famiglie al confine USA-Messico: la condanna della SIPPS 

Bambini strappati alle famiglie al confine USA-Messico: la condanna della SIPPS –
Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS)

La separazione dai genitori produce in loro uno “stress tossico che inibisce lo sviluppo del cervello, blocca l’architettura cerebrale e impedisce di sviluppare linguaggio, socializzazione e legami emotivi”

Roma, 20 giugno2018–“La SIPPS non può rimanere indifferente di fronte al grido di dolore di bambini separati dai genitori appena varcato il confine e considerati erroneamente minori migranti non accompagnati, come sta avvenendo nella zona tra il Messico e gli Stati Uniti”.

E’ quanto dichiara il Dott. Leo Venturelli, membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) e Garante cittadino dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

“La nostra Società scientifica – prosegue il Dott. Venturelli – si allinea alle dichiarazione della presidente dell’American Accademy of Pediatrics, Coleen Kraft, che accusa l’amministrazione Trump di “violenza su minori”. In più da parte nostra richiamiamo l’attenzione su un fondamentale diritto del bambino a non essere separato dai suoi genitori citato espressamente dalla Convenzione dei Diritti dell’Infanzia del 1989, all’articolo 9, convenzione cui l’Italia ha aderito fin dal 1991”.

“Concordiamo con l’AAP – aggiunge ilDott. Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS -che la separazione di questi bambini, già traumatizzati dalla situazione della migrazione della famiglia, produce in loro uno “stress tossico che inibisce lo sviluppo del cervelloblocca l’architettura cerebrale e impedisce di sviluppare linguaggio, socializzazione e legami emotivi”.

1918 – Quando scoppia la pace Vittorio Veneto 1918 – 2018

Risultati immagini per 1918 quando scoppia la pace
1918  – Quando scoppia la pace Vittorio Veneto 1918 – 2018

Fine della Prima Guerra Mondiale, sancita il 4 novembre 1918, e
VITTORIO  VENETOla cittadina della pedemontana assurgeva a simbolo dell’orgoglio nazionale e della vittoria dell’Italia. Un luogo intriso di significato per la memoria di tutti gli eventi
legati al conflitto che aveva sconvolto l’Italia e il mondo.

Lo scoppio della Pace sia una festa per tutti.
Continua a leggere…»