OSTERIA DELLA BULLONA

L’ITALIAN FUSION DELL’OSTERIA DELLA BULLONA

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OSTERIA DELLA BULLONA
Via Piero della Francesca, 68 20154 Milano
(+39) 02 349 301 87
contatti@osteriadellabullona.com – 
Orario di apertura: dalle 12.00 alle 15.00 – dalle 19.00 alle 23.00
Chiusura domenica sera e lunedì
www.osteriadellabullona.com  –  ig @osteriadellabullona
fb @osteriadellabullonaofficial  –  #osteriadellabullona

Risultati immagini per Italian  fusion dell' osteria la bullonaL’“Osteria della Bullona in via Piero della Francesca,  zona di Corso Sempione e  Fiera, è    un locale  discreto ed elegante ristorante di 50 coperti, tutto giocato sui toni caldi del bianco e del grigio  che  propone una tradizione culinaria regionale italiana sapientemente mescolati tra loro dal giovane e talentuoso chef, Andrea Iacolino. Continua a leggere

Europa, dove la qualità è di casa Sapori autentici e garantiti dall’origine

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Vini Alto Adige DOC,
Mela Alto Adige IGP,
Speck Alto Adige IGP,
Formaggio Stelvio DOP

I marchi di qualità dell‘Unione europea (UE) forniscono ai consumatori uno strumento per orientarsi tra i prodotti alimentari e identificarne origine, qualità e sicurezza. Grazie a questa certificazione i produttori possono tutelarsi da imitazioni e contraffazioni. Continua a leggere

Fruit24, cresce la presenza di frutta e verdura fresca sulle tavole 

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FRUIT24 www.fruit24.it,  progetto promosso da Apo Conerpo, offre al consumatore consigli utili e informazioni nutrizionali per distribuire frutta e verdura nei vari pasti della giornata e ottenere tutto il beneficio di un’alimentazione varia, sana e ricca di preziosi nutrienti.
Fruit24, in tre anni di attività cresce la presenza di frutta e verdura fresca sulle tavole degli italiani Continua a leggere

ROSSOPOMODORO: DUE NUOVE RIAPERTURA A MILANO il 20 dicembre

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Il 20 dicembre
 è una data storica per il team Rossopomodoro, capitanato da Roberto Colombo, nuovo AD di Sebeto Spa: due nuove riaperture nello stesso giorno, a seguito di straordinari restyling, una nel cuore di Milano in Zona Moscova per lo storico Rossopomodoro di Largo La Foppa 1 e un’altra nel Centro Commerciale Bicocca Village. Con queste due nuove riaperture passano a 7 i Rossopomodoro allineati alla nuova versione “2.0” ispirata alla nuova filosofia del brand “Come un giorno a Napoli”.

Questo il nuovo claim che ha dato vita al nuovo menù, stile e immagine di Rossopomodoro, così come alle nuove divise e finanche alla musica di sottofondo in sala. Un concentrato di storia, arte e allegria napoletana che si può già assaporare in tutti i nuovi Rossopomodoro.  Il primo ad inaugurare la nuova filosofia è stato quello storico di Milano in Viale Sabotino, seguito da un altro restyling a Roma in Largo di Torre Argentina.  Sempre a Roma, nel Centro Commerciale Roma Est ha aperto da pochissimo le porte un Rossopomodoro totalmente nuovo e ancora a Milano nella Stazione Centrale è nata una nuova “Puteca” di Rossopomodoro, la versione “al banco” del brand. Infine, la settimana scorsa ha riaperto anche un Rossopomodoro rinnovato nel complesso Multibit di Casoria. Con un sempre crescente numero di locali, Rossopomodoro continua ad affermarsi come “ambasciatore di Napoli” – in Italiae nel mondo – della cultura gastronomica e della pizza.

Roberto Colombo, Amministratore Delegato del noto brand napoletano, ha dichiarato: “Sono soddisfatto del lavoro svolto e ringrazio il mio team di lavoro perché insieme siamo riusciti a dare vita ad una storia entusiasmante sia per noi che per i nostri clienti. Ora ci prepariamo al 2019 che sarà ricco di altrettante novità. Infatti, sono già in vista nuove inaugurazioni di Rossopomodoro secondo un fitto calendario: solo in Lombardia ne sono previste 3, Monza, Carugate e Assago, oltre a Palermo, Molfetta per Rossosapore, altro brand del Gruppo Sebeto. Insomma siamo davvero ottimisti perché anche nel futuro non mancherà mai l’impegno, la passione e, come direbbero a Napoli, anche con “nu poco ‘e sciorta”, che in napoletano significa un po’ di fortuna!

www.rossopomodoro.it

Rossopomodoro Milano  Largo La Foppa 1   Telefono 02 29061511
Aperto tutti i giorni 

Rossopomodoro Milano  Bicocca Village – Area Food – 1° piano
Telefono 02 64109382 Aperto tutti i giorni
segnalato  da  ornella  torre

GUALTIERO MARCHESI E LA GRANDE CUCINA ITALIANA WORLD TOUR

marchesiChicago | New York | Hong Kong | Beijing | Tokyo | Paris | London | Berlin | Moscow | Milano
GUALTIERO MARCHESI E LA GRANDE CUCINA ITALIANA WORLD TOUR
Nell’anno del cibo italiano intitolato a Gualtiero Marchesi, la Fondazione Gualtiero Marchesi, in coincidenza con l’inizio della terza edizione della “settimana della cucina italiana nel mondo”, inaugura a Chicago, il 12 novembre, la prima delle dieci tappe del tour che, nel nome del Maestro, afferma il primato delle nostre produzioni agricole e di chi, interpretandole, ne fa delle vere e proprie opere d’arte.

Con questo giro del mondo la Fondazione, che ne è la promotrice insieme a ENIT, con i patrocini dei Ministeri degli Affari Esteri, della Cultura e delle Politiche Agricole, del Turismo, di Regione Lombardia, di Fipe e di Altagamma, in partnership con “Tra il Dire e il Fare” e con il sostegno di Angelo Po, Ballarini, Ferrarelle, Ferrari Trento, illycaffé e il supporto di Bulgari, Calvisius, Canon Italia, Felicetti, DHL, Maserati, intende non solo celebrare il cuoco che ha elevato un onorevole mestiere artigiano alla dignità di arte, in un dialogo costante con la musica, le arti figurative, il design, la moda, ma segnare un punto di partenza per una riflessione e un dialogo costanti sulla formazione, la ricerca e la conoscenza in ambito alimentare.

Da Milano si vola negli Stati Uniti con le due tappe di Chicago e di New York, rispettivamente il 12 e il 16 novembre, per poi proseguire in Cina, a Hong Kong il 19 e a Beijing il 22, e concludere il 26, sempre di novembre, a Tokyo, in Giappone.
Il 2019 prevede il ritorno in Europa con 4 tappe, tutte nel mese di febbraio: a Parigi il 4, a Londra l’11,
a Berlino il 18 e a Mosca il 25. Il ‘Grand Tour’ si chiuderà a Milano, il 19 marzo, anniversario della nascita di Marchesi e precisamente un anno dopo l’indimenticabile serata di proiezione del film “Gualtiero Marchesi the Great Italian”, che sarà riproposto in tutti gli appuntamenti.
Antonio Ghilardi, tra i primi cuochi della scuderia di Marchesi dai tempi di Bonvesin de la Riva, firmerà la cucina di tutte le tappe e sarà affiancato a New York da Pietro Leemann e sarà insieme a Luca Fantin alla Bulgari Ginza Tower di Tokyo e a Simone Cantafio.

Alberto Capatti, Presidente della Fondazione Gualtiero Marchesi, precisa: “Se Gualtiero Marchesi ha portato la nouvelle cuisine in Italia negli anni ’80, promuovendo una nuova cucina italiana, la nuova cucina italiana resta il progetto prioritario della Fondazione dopo la scomparsa del suo fondatore.
È una eredità e un obbiettivo cui allievi, cultori, studiosi intendono rispondere con la pagina e col piatto, con la parola e con l’arte”.

Prosegue Gianni Bastianelli, direttore esecutivo di ENIT: “L’enogastronomia costituisce il principale volano dell’industria turistica italiana. Per questo motivo ENIT ha deciso di collaborare al roadshow “Gualtiero Marchesi e la grande cucina italiana” proposto dalla Fondazione Gualtiero Marchesi, ritenendolo una grande occasione per promuovere il brand Italia su scala mondiale. Siamo d’altra parte onorati di potere condividere le nostre energie con l’opera del Maestro che ha contribuito alla massima valorizzazione della nostra offerta enogastronomica e turistica. ENIT, che come mission ha quella di promuovere il brand Italia all’estero, ritiene indispensabile mettere a sistema le eccellenze del nostro Paese. La collaborazione con Fondazione Marchesi e gli altri attori dell’iniziativa, costituisce un benchmark di tale modo di operare per l’intero comparto turistico”.

“Siamo orgogliosi di poter essere Global Sponsor del Gualtiero Marchesi World Tour e felici di farci promotori di un’iniziativa che mira a valorizzare l’alta cucina italiana e a ricordarne il suo fondatore – afferma Massimo Aleardi, Group President di Angelo Po. – Tra Angelo Po e Gualtiero Marchesi c’è stata una lunga storia fatta di collaborazione, amicizia nel tempo e visione condivisa basata su valori quali integrità, eccellenza e responsabilità”.

“Ballarini nel 2019 festeggia con orgoglio i 130 anni di attività aderendo al grande progetto dedicato a Gualtiero Marchesi. Un progetto di respiro internazionale che mette in luce la cifra distintiva dell’eleganza tipicamente italiana fatta di misura e di rigore – sottolinea Luca Miglioranzi, Amministratore delegato Zwilling Ballarini Italia. – È per noi un onore consolidare ancora una volta una collaborazione così prestigiosa che fonde la qualità dei nostri utensili di cottura Ballarini Professionale alla grandezza dei piatti del Maestro”.

“Quando nel 2005 abbiamo acquisito e riportato in Italia il marchio Ferrarelle, il Maestro Marchesi è stato il primo a credere nel valore del nostro brand e della nostra azienda – prosegue Michele Pontecorvo Ricciardi, Vicepresidente Ferrarelle – affiancandoci nel percorso di ritorno all’italianità, dando fiducia a noi e alle nostre acque minerali. Oggi siamo lieti di poter affiancare noi Fondazione Gualtiero Marchesi in questo tour mondiale che, celebrando l’intero patrimonio culinario italiano, rende omaggio all’incomparabile Maestro, al quale va tutta la nostra riconoscenza”.

“Ferrari è da sempre legato alla ristorazione d’eccellenza e si propone nel mondo come ambasciatore dell’Arte di Vivere Italiana. Siamo orgogliosi di aver creduto fin dall’inizio nel progetto di ‘The Great Italian’ e di aver accolto nella nostra cantina a Trento Gualtiero Marchesi, Maestro indiscusso della cucina italiana contemporanea”, sottolinea Matteo Lunelli, Presidente di Ferrari Trento.

Andrea Illy, Presidente di illycaffè ricorda: “Ad ogni nostro incontro Gualtiero amava ricordare una frase che mio padre Ernesto gli aveva detto: ‘I cuochi sono i chimici dell’intuizione’. L’aveva fatta sua, perché in effetti era insieme un artista, uno scienziato e soprattutto un amante del bello e del buono, come dimostrano i piatti e gli insegnamenti che ci ha lasciato. E che custodiremo per sempre”.

“Siamo onorati di far parte del progetto Gualtiero Marchesi World Tour – afferma Carla Sora, Direttore Generale di Calvisius. – Il suo celebre spaghetto al caviale ha saputo unire innovazione e italianità. Due valori che da sempre hanno contraddistinto la cucina del Maestro e la filosofia di Calvisius”.

“Cucinare è un’arte, proprio come creare immagini e video che possano raccontare storie ed emozionare chi le osserva – afferma Paolo Tedeschi, Corporate & Marketing Communications Senior Manager di Canon Italia. – Siamo fieri di essere parte di questo progetto che porta i sapori e i colori della cucina italiana in un grande viaggio intorno al mondo, mettendo le nostre tecnologie di stampa al servizio delle opere di un grande maestro italiano come Gualtiero Marchesi”.

“L’Italia ha un enorme patrimonio imprenditoriale fatto di qualità, passione e artigianalità, in cui il mondo dell’enogastronomia e della moda sono protagonisti assoluti. La nostra missione è connettere il Made in Italy con il resto del mondo, sostenendo il processo di internazionalizzazione delle realtà italiane, favorendo la circolazione del frutto del loro impegno. Siamo quindi orgogliosi di essere Logistics Partner di questo speciale progetto, il cui obiettivo condividiamo: far conoscere e celebrare le grandi eccellenze nostrane”, dichiara Alberto Nobis, Amministratore Delegato di DHL Express Italy.

“Marchesi è stato probabilmente il primo a riconciliare la pasta e l’alta cucina, dopo l’ostracismo – nel periodo successivo alla nouvelle cuisine – nei confronti dei piatti della tradizione e dunque anche della pasta secca, facendola entrare nel suo menu in piatti geniali come “le quattro paste”, che coniugava la bontà del prodotto con l’attenzione al food design – racconta Riccardo Felicetti, Ceo del Pastificio Felicetti. – Lui mi chiamò, nel 2011, per complimentarsi per gli spaghetti al nero di seppia, che aveva scoperto attraverso un suo chef, e che guarnì semplicemente con le uova di salmone. Anche in questo caso il suo senso estetico e il suo gusto si erano ritrovati nelle sue creazioni”.

Questo grande viaggio rientra nelle attività che la Fondazione Gualtiero Marchesi sostiene e promuove: accanto all’opera di archivio, la ricerca, la formazione sulla cucina italiana contemporanea. Per questo il tour è considerato un nuovo inizio per affermare, nel segno di Marchesi, il primato e l’assoluta grandezza non solo della cucina italiana, ma della nostra tradizione, dei mestieri e delle arti. Un saper fare di alto e tradizionale magistero che deve essere riferimento irrinunciabile per le generazioni che verranno.
segnalato  da    ORNELLA  TORRE

L’alcol fa molto più male di quanto si pensi 

L’alcol fa molto più male di quanto si pensi 

Gli esperti dell’Osservatorio Grana Padano evidenziano i rischi dell’alcol soprattutto nei ragazzi sotto i 21 anni
(Desenzano del Garda, Brescia, 11 ottobre 2018) – Nel mondo 1 persona su 3 consuma regolarmente bevande alcoliche (pari a 2,4 miliardi di persone, delle quali 1 miliardo e mezzo uomini e 900 milioni donne): questo il risultato di un recente studio, pubblicato ad agosto sulla rivista scientifica Lancet, che ha esaminato 694 studi sul consumo di alcol nel mondo e valutato i rischi per la salute associati al consumo di bevande alcoliche in 195 nazioni. Dallo studio emerge che il consumo di una bevanda alcolica al giorno (10 g di alcol) aumenta dello 0,5% il rischio di sviluppare problemi di salute e del 7% in chi ne consuma due. Continua a leggere

RAI2: SIGNORI DEL VINO

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condotto Marcello Masi e Rocco Tolfa
Continua il viaggio per raccontare l’Italia del vino
Da sabato  27   ottobre 2018  alle 17.10
Prima puntata in Sardegna. Ospite il jazzista Paolo Fresu

Dal 27  ottobre 2018 prenderà il via su Rai2, alle 17.10, la quarta serie di SIGNORI DEL VINO: dieci puntate in compagnia di Marcello Masi e Rocco Tolfa alla scoperta delle realtà enologiche regionali, dei vitigni tradizionali italiani e dei loro territori di eccellenza.

Confermata anche la presenza di Marco Simonit a cui sarà affidato il compito di divulgare le caratteristiche di ogni vitigno e il suo adattamento ad un determinato territorio. Confermata anche la presenza dei più importanti opinionisti del settore.

In questa serie verranno introdotti dei racconti di opere artistiche legate al mondo del vino. Con viaggi nei musei, o visita ad opere monumentali. Una particolare attenzione verrà rivolta verso quelle cantine che rappresentano dei veri e propri capolavori paesaggistici e architettonici.

Un nuovo segmento del programma sarà dedicato agli oggetti legati al mondo del vino alle loro funzioni ed al modo in cui vengono realizzati.

Il vino verrà presentato anche come elemento essenziale della cultura materiale e verranno esplorati i suoi legami con la cucina.

Il programma è realizzato a fronte di una convenzione con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Prima tappa in Sardegna: alla scoperta delle radici antiche del vino, a partire dalle statuette votive presenti nel Museo Archeologico di Cagliari dove Rocco e Marcello ci racconteranno la tradizione agricola millenaria dell’isola parlando della Mater Matuta, la Bona Dea, la divinità della fertilità e dell’abbondanza che testimonia come qui vi sia dalla notte dei tempi una visione sacrale dell’agricoltura.

La Sardegna è un museo del vino “vivente”. Una terra dove enologia e archeologia si incrociano in uno scambio mirabile come testimoniano l’ antico torchio scoperto a Monastir, e che ora si trova a Seridiana, che ha fatto la prima vendemmia della storia ( al suo interno hanno infatti rinvenuto vinaccioli di Malvasia e di Vernaccia di oltre tremila anni fa)  gli  antichissimi cloni di cannonau vicino a Dorgali, in provincia di Nuoro, un acino che potremo definire preistorico ad Adoni, vicino Cagliari, una cantina a cielo aperto nella zona di Bosa, perfino un tastevin di epoca arcaica a Urulu vicino a Orgosolo, le vigne monumentali di Villanova.

Ospite della puntata, il jazzista Paolo Fresu, anima sarda per eccellenza, che con ostinazione ha costruito il suo successo internazionale, partendo proprio da Berchidda, nel cuore della Gallura.