UCCISI CERVI A LIVIGNO – LA CACCIA SPEGNE LA VITA E LA COSCIENZA

LA CACCIA SPEGNE LA VITA E LA COSCIENZA

Dopo l’immonda esecuzione avvenuta a Roma ai danni della Mamma cinghiale con i suoi cuccioli, i cacciatori non perdono occasione per manifestare al mondo intero la loro ignominia.
Due cacciatori sono stati denunciati a Livigno(SO), per aver ucciso una Mamma cerva e il suo cerbiatto dopo averli abbagliati con i fari dell’auto.

Questi 2 assassini legalizzati hanno ancora una volta spezzato l’amore più grande che esista al mondo, la madre allattante e il suo piccolo.
La polizia provinciale ha fermato il fuoristrada dei due, facendo un’orrenda scoperta: nel portabagagli il corpo del cerbiatto appena ucciso era ancora sanguinante.
I cacciatori hanno sparato senza la minima esitazione a madre e figlio da una strada vicina ad alcune case abitate con l’aggravante di aver prima abbagliato con i fari dell’auto gli animali vittime di questo ennesimo scempio.

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Terza edizione del Cammino per gli animali: proteggiamo i diritti dei più deboli!

Terza edizione del Cammino per gli animali: proteggiamo i diritti dei più deboli!

TERZA EDIZIONE DEL CAMMINO PER GLI ANIMALI: PROTEGGIAMO I DIRITTI DEI PIÙ  DEBOLI! – Animalisti Italiani Onlus
Il 22 settembre 2020 ha preso il via la terza edizione del Cammino per gli Animali, l’itinerario per manifestare in favore dei diritti degli animali.L’obiettivo è rimettere al centro del dibattito la questione animale. Per far questo un numeroso gruppo di persone che è cresciuto sempre più si è unito lungo il viaggio a piedi da Assisi a Roma. È proprio grazie agli uomini e alle donne che si mettono in gioco che si può apportare un vero e proprio cambiamento in questo mondo.Il Cammino per gli animali, nasce nel 2018 dall’idea di Angelo Vaira agevolatore della relazione con cane, zooantropologo e fondatore della Scuola per educatori cinofili “ThinkDog”.È un gesto di compassione attiva per tutte le creature. Una manifestazione pacifica per portare l’amore per gli animali di San Francesco a Papa Francesco e chiedere a Sua Santità di prendere una posizione ancor più chiara e definitiva per evitare a miliardi di animali le grandi sofferenze che infliggiamo loro ogni anno, contravvenendo al mandato d’amore conferito da Dio all’uomo.Occorre portare a pieno compimento l’Enciclica “Laudato Si’”, che solleva così bene il tema dell’interdipendenza: infatti la produzione di carne è la principale causa di deforestazione, inquinamento idrico, surriscaldamento globale. In un tempo come questo, in cui la pandemia globale ha cambiato le abitudini di vita di tutti, proprio a causa di una sospetta zoonosi, è necessario rivedere il rapporto uomo-animale.Se Dio è un Dio d’amore, come potrebbe desiderare sofferenza per le sue creature? Res Creata, Res Sacra. La Creazione è sacra.Gli Animalisti Italiani che avevano supportato la seconda edizione del cammino ritenendo, questo, un progetto assolutamente importante, si sono uniti per un saluto simbolico con il loro Vice Presidente Riccardo Manca nella giornata di domenica, 4 ottobre, data in cui ricorre San Francesco d’Assisi e in cui i pellegrini sono arrivati a Roma per la tappa conclusiva. Quest’anno Angelo Vaira incontrerà il Papa mercoledì 7 ottobre, sempre che non ci siano restrizioni per via del Covid.

MANIFESTAZIONE MACACHI LIBERI

INSIEME PER LE VITTIME DI UNA FALSA SCIENZA

Cittadini, attivisti e tantissime associazioni di protezione animale saranno al fianco degli Animalisti Italiani che continuano a lottare per chiedere la liberazione dei sei macachi destinati a perdere prima la vista, e poi la Vita a causa di una sperimentazione inutile che si osa qualificare come “ricerca”.

Il movimento “Macachi Liberi” è tornato nella città di Roma, sede di tutte le decisioni istituzionali.
Saremo protagonisti di un “particolare flash mob”, una forte provocazione per scuotere la coscienza di chi potrebbe agire salvando la vita a degli esseri inermi e indifesi e invece non lo fa.
Per questo, venerdì 9 ottobre 2020 alle ore 10, davanti al Ministero della Salute, in Via Lungotevere Ripa, 1, saremo in prima linea per manifestare tutto il nostro dissenso contro la persecuzione dei macachi, innocenti vittime di torture che li condurranno alla morte a causa del progetto Light Up.
Saremo tutti insieme per chi non può nemmeno piangere!

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Animalisti Italiani in Tribunale a Trento per le orse Daniza e Kj2, vittime della crudeltà umana

Era il 2010 quando in Trentino iniziarono i primi problemi con gli orsi.
I casi più eclatanti riguardarono l’uccisione delle mamme orso: Daniza, ammazzata nel 2015 dal veterinario che doveva sedarla e Kj2 fucilata a morte, nell’agosto 2017, durante le operazioni di cattura da parte dei forestali.
In entrambi i casi la scia di sangue era stata voluta dalle ordinanze dell’ex Presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi. Oltre all’ex Presidente Rossi, c’è un procedimento a carico anche del dirigente del Servizio Fauna, Maurizio Zonin. Entrambi, nella giornata odierna sono stati convocati in tribunale a seguito del loro precedente rinvio a giudizio.

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LA FAUNA LOCALE COME NEMICO DA COMBATTERE? INFORMAZIONE A SENSO UNICO A “LA VITA IN DIRETTA” SU RAI1

LA FAUNA LOCALE COME NEMICO DA COMBATTERE? INFORMAZIONE A SENSO UNICO A “LA VITA IN DIRETTA” SU RAI1

Durante le puntate del 15 e 16 settembre u.s. della trasmissione La Vita in Diretta si è parlato della fauna selvatica come un “nemico da combattere”.
Il “presunto” orso M49 viene descritto come un potenziale terrorista, stesso trattamento per i lupi.

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RIPARTE LA STAGIONE VENATORIA 2020/2021: CACCIAMO LA CACCIA!

Domenica 20 settembre è una giornata di lutto universaleriapre i battenti l’attività venatoria 2020/21, che si concluderà il 31 gennaio per quasi tutte le specie; ad eccezione di alcune regioni in cui la caccia a corvidi e colombaccio potrà proseguire sino al 10 febbraio 2020, mentre la caccia di selezione con carabina ad alcune specie di ungulati, come i cervidi ed il camoscio, è scaglionata anche in altri mesi dell’anno.

“Se fossimo nel paleolitico non ci sarebbe nulla di strano. Ma siamo nel 2020!
Uno sparuto manipolo di “travestiti da Rambo”, si permette di oltraggiare il dono più grande che esista al mondo: la vita!
Gli animali sono vittime di un sistema marcio che in ossequio a un pervertito scientismo da salotto televisivo e con l’avallo di uno Stato insensibile al volere del popolo sovrano, concede l’invereconda opportunità legale di dilaniare meravigliose creature pulsanti e bramanti di vita.
Le vostre cosiddette ‘buone maniere’ sbattono contro il muro di migliaia e migliaia di Vite spezzate, uniche, sacre e irripetibili”, dichiara Riccardo Manca Vice Presidente degli Animalisti Italiani.

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PROSEGUE LA PERSECUZIONE DEGLI ORSI A TRENTO

Comunicati stampa – Animalisti Italiani Onlus

QUEL DIRITTO ALLA LIBERTÀ NEGATO: PROSEGUE LA PERSECUZIONE DEGLI ORSI A TRENTO 

Dopo l’ennesima cattura di quello che presumiamo sia M49, condotto nel Casteller, struttura ormai al limite della sua capienza, dove è stato condannato ad una vita in cattività, la Provincia Autonoma di Trento, torna alla carica contro la mamma orsa JJ4. In queste ore sono state posizionate sul territorio le trappole per la sua cattura.
Chiediamo che si faccia immediatamente marcia indietro: l’orsa è innocente, cercava solo di proteggere i suoi cuccioli dai cacciatori che indebitamente hanno invaso il suo territorio.
La struttura del Casteller non è in grado di contenere altri orsi; verrebbero meno le necessità etologiche degli animali nonché la tutela del loro stesso benessere.
Questa prigione per orsi è suddivisa in tre aree larghe meno di 50 metri.

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PREAPERTURE CACCIA: GIOCO AL MASSACRO

PREAPERTURE CACCIA: GIOCO AL MASSACRO

credono  di  esercitare uno  sport ovvero  di essere  sportivima  non  capiscono  che  sono  solo  potenziali  delinquenti    ai  quali  piace  uccidere e  usare  le  armigli  animali  corrono  o  volano  liberi,  purtroppo  non  sanno  che   hanno  l’uomo  loro  nemico  pronto ad  ucciderli  o  col  fucile  o  col  fuocoLe preaperture relative alle attività venatorie in Italia quest’anno interessano tutte le regioni a eccezione di Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto.Si prenderà il via oggi 2 settembre con il serio rischio di diventare oggetto di una procedura di infrazione europea.“Da molti anni ormai si concedono deroghe alla legge 157/1992 che prevede l’inizio della caccia nella terza domenica di settembre. Queste deroghe, peraltro mai motivate, non sono altro che regali palesi alla lobby dei cacciatori. Un Paese il nostro, tristemente asservito agli interessi di pochipiuttosto che al bene di molti. Un Paese che, nei fatti, se ne infischia altamente della tutela della fauna e dell’ambiente visto che un’eccezione come la preapertura della caccia è diventata la regola!” dichiara Walter Caporale Presidente degli Animalisti Italiani.E’ assurdo che le Regioni, in barba a tutte le regolamentazioni sulla tutela delle specie concedano ai cacciatori di sparare proprio adesso: periodo in cui molti uccelli sono in fase riproduttiva.La situazione attuale mostra l’inefficienza delle misure legislative adottate dal Governo nazionale che vengono disattese insieme ad adeguati controlli.In un periodo complesso come questo, segnato profondamente dal proliferare della pandemia e dal riaccendersi dei focolai di Covid-19 sul territorio italiano, non ci si rende conto che il via libera alla caccia risulta dannoso a livello sanitario per il contatto diretto delle persone con gli animali selvatici, ignorando lo spillover nei wet market da cui ha avuto origine la diffusione del virus e dimenticando, tra l’altro, i danni per gli equilibri ambientali prodotti dalle armi, dalle munizioni da caccia.

l’orso M49 IMPRIGIONATO PER LA TERZA VOLTA. LIBERIAMOLO!

M49 IMPRIGIONATO PER LA TERZA VOLTA. LIBERIAMOLO!Finito nella medesima trappola a tubo che l’aveva catturato la prima volta, piazzata dalla Forestale nella notte, l’orso M49 (o il presunto tale) è stato intrappolato sulle montagne del Lagorai nel Trentino orientale.È certo comunque che la zona in cui il plantigrado è stato ritrovato sia poco frequentata dalle persone e dagli allevatori e che non risultano danni causati dall’animale.Eppure siamo già a quota “3 arresti”: l’orso scappa dalla prigionia del Casteller, struttura palesemente inadatta a qualsiasi altro plantigrado, per poi venire “rincorso”.Un tira e molla che la Provincia di Trento continua a portare avanti da oltre un anno.

L’orso, dunque, è stato nuovamente trasferito al recinto faunistico del Casteller di Trento, unica struttura in Trentino in grado di ospitarlo, dove sono già reclusi M57 (catturato ad Andalo la settimana scorsa) e l’orsa Dj3 (che vi si trova rinchiusa da anni), mentre sono ancora in esecuzione tre altre ordinanze di cattura emesse da Fugatti: una per il secondo orso di Andalo, una per l’orso della zona di Dimaro-Folgarida e una per l’orsa JJ4 del Peller.

“Questo incommentabile modus operandi della Provincia di Trento è solo un esempio del triste ed ignobile accanimento, peraltro inutile, verso gli orsi. Siamo stanchi del gioco all’inseguimento. Auspichiamo un celere incontro tra il Ministro dell’Ambiente Costa e il Presidente della Provincia di Trento Fugatti per agire fattivamente prospettando soluzioni diverse dalla cattività e il massacro degli animali”, dichiara Riccardo Manca Vice Presidente degli Animalisti Italiani.
Gli orsi devono vivere liberi nel loro habitat naturale. Il Pacobace (Piano d’azione interregionale per la gestione dell’Orso bruno per le Regioni e le Province autonome delle Alpi centro-orientali) stabilisce solo come extrema ratio la cattura per captivazione permanente e l’abbattimento nel caso in cui il plantigrado sia incluso nella categoria “orso che provoca danni ripetuti a patrimoni per i quali l’attivazione di misure di prevenzione e/o di dissuasione risulta inattuabile o inefficace”. Dove sono state applicate tali misure preventive? Quali sarebbero i gravi danni provocati da M49?