La mattanza degli agnelli e dei capretti lasciamola al passato. Scegli la vita

SCEGLI LA VITA: SAVE THE LAMB!
In questo periodo, migliaia di agnellini innocenti con un solo mese di vita, vengono macellati in occasione della Pasqua.

Tuttavia, nel corso del tempo, come mostrano i dati Istat, si è registrato un calo progressivo nella vendita di carne di agnello in tutta Italia, chiaro segno che un cambiamento culturale  è possibile.

Dal 2016 al 2020 il consumo di carne di agnello è diminuito del 50%.

Nel 2018 sono stati macellati 3.8 milioni di agnelli, un numero comunque elevato anche se tende a ridursi di anno in anno.

In Italia, nel 2020, circa 2 milioni di agnelli sono stati uccisi, di cui 300 mila durante il periodo pasquale.

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Il 22 marzo si celebra la Giornata mondiale dell’acqua (World Water Day)

Il 22 marzo si celebra la Giornata mondiale dell’acqua (World Water Day)

Giornata mondiale dell'acqua: 10 fatti sull'Oro Blu che cerchiamo su Marte  ma sprechiamo sulla Terra - Photogallery - Rai News

Sito World Water Day

Giornata Mondiale dell'acqua, una risorsa preziosa da proteggere | Radio  Punto Zero Tre Venezie
La giornata mondiale dell’acqua (in inglese: World Water Day) è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992

Il 22 marzo si celebra la Giornata mondiale dell’acqua (World Water Day), ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 prevista all’interno delle direttive dell’Agenda 21, risultato della conferenza di Rio.

 I l tema di quest’anno è il legame tra acqua e cambiamenti climatici.

L ‘obiettivo DI  QUESTO  ANNO è sensibilizzare Istituzioni mondiali e opinione pubblica sull’importanza di ridurre lo spreco di acqua e di assumere comportamenti volti a contrastare il cambiamento climatico.

 
TUTTI  DEBBONO  AVERE  DIRITTO  ALL’ACQUA

L’ACQUA  DEVE  ESSERE  PUBBLICA
NON C’ E’ VITA  SENZ’ ACQUA

L’acqua è una componente fondamentale di tutti gli organismi viventi

Sito World Water Day

19 marzo Giornata mondiale di azione per il clima

19 marzo Giornata mondiale di azione per il clima 


I giovani attivisti di Fridays for future tornano nelle piazze dal vivo e  virtualmente per salvaguardare il futuro del nostro  Pianeta.

Azzerare subito le emissioni di gas serra.

I giovani attivisti chiedono di 

“creare un nuovo modello economico che sia in grado di tutelare gli ecosistemi da cui dipendiamo e che allo stesso tempo garantisca i diritti fondamentali di uomini e donne in tutto il mondo” 

I giovani di WWF YOUng chiedono di rispettare gli Accordi di Parigi e limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto al periodo preindustriale. Per farlo è necessario
 azzerare le emissioni di CO2 ben prima del 2050 ed accelerare il percorso di decarbonizzazione, investendo in energie 100% rinnovabili, nonché nel risparmio e nell’efficienza energetica.

LA MINIPROROGA PER LE TRIVELLE NON RISOLVE IL PROBLEMA DI FONDO SERVE STOP DEFINITIVO PER GARANTIRE LA DECARBONIZZAZIONE

Insert Alt text hereGreenpeace Italia, Legambiente e WWF sul decreto legge Milleproroghe   
Con la miniproroga di 7 mesi (da febbraio a fine settembre 2021) della scadenza per l’approvazione definitiva del PiTESAI (Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee), all’esame dell’Aula alla Camera, in attesa del voto definitivo sul decreto Milleproroghe, il Parlamento non risolve il problema delle trivellazioni nel nostro paese, ma sottovaluta gli impegni sulla decarbonizzazione assunti con l’Europa dal nostro Paese, insieme agli altri Stati Membri della UE. Per rispettare gli obiettivi dell’European Green Deal Greenpeace Italia, Legambiente e WWF chiedono alle forze politiche di maggioranza di dotare quanto prima il nostro Paese di una legge, analoga a quelle approvate in Francia e, recentemente in  Danimarca (uno dei maggiori produttori di petrolio della UE) che stabilisca un chiaro termine ultimo, coerente con l’obiettivo europeo del  conseguimento della neutralità climatica entro il 2050, di validità delle concessioni per l’estrazione degli idrocarburi e che preveda, di conseguenza, un fermo delle autorizzazioni per le attività di ricerca e prospezione degli idrocarburi.       In tale prospettiva, un eventuale Piano delle Aree Idonee approvato a settembre non potrebbe che prevedere la limitazione delle aree per la prospezione ricerca e coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi, a mare e a terra, per poter davvero portare il nostro Paese da qui a vent’anni a un blocco di tutte le attività di estrazione di gas e petrolio. Tuttavia, considerati i tempi necessari per arrivare dalle prospezioni all’estrazione di idrocarburi, e rientrare dagli investimenti, autorizzare nuovi progetti non avrebbe senso perché sarebbero comunque fuori tempo massimo all’interno di un piano serio di decarbonizzazione.    Greenpeace Italia, Legambiente e WWF, sottolineano come:   il PiTESAI nasca per garantire la transizione energetica e per valorizzare la sostenibilità ambientale e che le previsioni e le scelte del Piano da approvare a settembre, conclusa la procedura di Valutazione Ambientale Strategica,  debbano essere coerenti con il conseguimento della neutralità climatica entro il 2050 e quindi con la progressiva decarbonizzazione della economia italiana, stabiliti dalla Commissione Europea nell’ European Green Deal (Comunicazione della Commissione Europea dell’11/12/2019)  sia necessaria l’approvazione di una normativa, analoga a quelle adottate in Danimarca e in Francia, in cui sia fissato un chiaro termine ultimo, coerente con l’obiettivo europeo del conseguimento della neutralità climatica entro il 2050, di validità delle concessioni per l’estrazione degli idrocarburi e che preveda, di conseguenza, un fermo progressivo delle autorizzazioni.   Le associazioni richiamano i vantaggi economici della creazione di una filiera economica per lo smantellamento, la bonifica, il recupero e il riuso dei materiali delle piattaforme e dei pozzi a terra e a mare, che assicuri la giusta transizione verso un’economia verde.  Nei nostri mari ci sono numerosi relitti di piattaforme non produttive (le associazioni con il Ministero per lo Sviluppo Economico ne avevano individuate nel 2018 almeno 34 solo nell’Adriatico, da smantellare) e di servitù petrolifere che mettono a rischio l’ambiente e i settori economici che vivono delle risorse naturali, colpiti duramente da questa pandemia (solo nel settore della pesca sono 60mila gli addetti in Italia e di turismo costiero vivono almeno 47mila esercizi). Greenpeace, Legambiente e WWF ricordano che il settore dell’estrazione di gas e petrolio sul territorio nazionale (tutte le riserve petrolifere nei nostri mari coprirebbero il fabbisogno nazionale solo per 7 settimane – dati MiSE) sopravvive artificiosamente per i numerosi incentivi, sovvenzioni e esenzioni che lo tengono forzosamente in vita.  

IL PARCO FAUNISTICO LE CORNELLE INAUGURA LA NUOVA STAGIONE

IL PARCO FAUNISTICO LE CORNELLE INAUGURA LA NUOVA STAGIONE NEL RISPETTO DELLE NUOVE MISURE DI SICUREZZA

Il 2021 sarà la stagione della ripartenza, nel rispetto dei più stringenti protocolli di sicurezza, con tanta voglia di tornare a condividere momenti in compagnia degli animali e immersi nella natura

Parco Faunistico Le Cornelle 
Via Cornelle, 16, Valbrembo (BG)
www.lecornelle.it

Bergamo, 2 febbraio 2021 – Il Parco Faunistico Le Cornelle apre i cancelli della stagione 2021: è tempo di ripartenza e nuovi momenti di condivisione. E non c’è nulla che incarni il desiderio di rinascita più delle specie animali che, tra nascite e innamoramenti, rendono ogni stagione unica. Così sarà anche quest’anno! Appuntamento per sabato 6 febbraio, giorno di riapertura del Parco.

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Appello al Ministro Sergio Costa: BREAK THE CAGE

BREAK THE CAGE – CORTEO AL CASTELLER  –  fb.me/e/3kRqIeWwR 

Il nostro Presidente Walter Caporale lancia un appello al Ministro Sergio Costa per sollecitarlo a prendere una posizione sulla gestione dei plantigradi in Trentino:
“Ministro, l’abbiamo appoggiata e sostenuta. Si svegli, per favore, perché la dignità di un uomo si misura dal suo coraggio e dal suo impegno. Il silenzio uccide sempre. La struttura del Casteller non è adatta agli orsi, è in sovraffollamento e qui il loro benessere non viene garantito a causa della forzata convivenza in spazi limitati”.
E’ stato diffuso in questi giorni anche il nuovo rapporto sugli orsi in Trentino e nelle Alpi centrali, redatto da Ispra con il supporto del Muse, che fotografa la gestione delle problematicità ribadendo la necessità di una reportistica puntuale, per una più trasparente rendicontazione da parte della Provincia Autonoma di Trento, sugli episodi critici. E’ importante sapere come gestire gli orsi. Serve lavorare a un piano per la convivenza pacifica tra uomo e animale, come previsto dal Pacobace.
Noi intanto non ci fermiamo e vi rinnoviamo l’invito a partecipare alla nostra manifestazione.
Clicca qui per i dettagli  —> fb.me/e/3kRqIeWwR

Sei ranger a difesa dei gorilla sono stati uccisi in un’imboscata al Parco Nazionale Virunga nella Repubblica Democratica del Congo

da WWF
X, oggi è una giornata da dimenticare.
Stamattina abbiamo appreso che sei ranger a difesa dei gorilla sono stati uccisi in un’imboscata al Parco Nazionale Virunga nella Repubblica Democratica del Congo. Virunga si trova sui vulcani ricoperti di foreste dell’Africa centrale e ospita oltre la metà della popolazione mondiale di gorilla di montagna.
È il più antico parco nazionale dell’Africa e la più grande riserva di foresta pluviale tropicale, che copre 7.800 kmq.

Ad oggi sono oltre 200 i ranger uccisi probabilmente dalle varie milizie che combattono per il controllo della terra e delle risorse naturali nel Congo orientale. 

Di poco fa invece è la notizia del ritrovamento di un lupo impiccato sul Gargano, nei pressi del lago di Varano. Non è la prima volta che nel nostro Paese si verificano episodi di accanimento contro questa specie, persecuzioni frutto di pregiudizi e radicata ignoranza.

Non possiamo più tollerare che persone, che ogni giorno lottano per la tutela delle specie a rischio di estinzione, vengano messe a rischio in questo modo.
E non possiamo lasciare che queste specie iconiche scompaiano.

PER IL VATICANO NESSUN’ARCA DI NOÉ?

PER IL VATICANO NESSUN’ARCA DI NOÉ?

Con l’inizio del nuovo anno pare che tornino in auge vecchie discriminazioni a discapito dei nostri fratelli animali.

Santo Padre, la capacità di amare non fa distinzioni. E chi si professa latore dell’amore universale non può discernere tra le creature, perché sono tutte opera di Dio”, così esordisce Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani, nella lettera scritta a Papa Francesco, in merito al divieto della presenza di cani e gatti in tutti gli immobili di proprietà del Vaticano.

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“Stop all’allevamento di animali da pelliccia in Italia se non vogliamo mettere a rischio la validità del vaccino”

Si segnala l’appello lanciato da Humane Society International (HSI), in merito alla necessità di mettere in pratica subito 6 misure di emergenza per arginare la possibilità che si produca una nuova variante di Covid-19 negli allevamenti di animali da pelliccia.

HSI è l’unica organizzazione attiva a livello locale e internazionale per proteggere tutti gli animali con campagne globali e attività sul campo in più di 50 paesi. 

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PROBLEMI DEGLI ANIMALI A ROMA: MARTEDÌ 19 UNA TAVOLA ROTONDA ONLINE E APERTA A TUTTI

PROBLEMI DEGLI ANIMALI A ROMA: MARTEDÌ 19 UNA TAVOLA ROTONDA ONLINE E APERTA A TUTTI

“NON C’È TRIPPA PE’ GATTI”: MARTEDÌ 19 UNA TAVOLA ROTONDA ONLINE E APERTA A TUTTI SUI PROBLEMI DEGLI ANIMALI A ROMA

Saranno dei veri e propri Stati Generali delle associazioni animaliste.

Sarà l’occasione per mettere a nudo le principali problematiche degli animali nella Capitale.

Si chiama “Non c’è trippa pe’ gatti” l’evento online organizzato da Animalisti Italiani, Enpa, Lav, LNDC e Oipa per martedì 19 gennaio.

Moderato dall’attore e strenuo difensore degli animali, Massimo Wertmuller, il confronto potrà essere seguito a partire dalle ore 18:00 sulle pagine Facebook delle sedi locali delle associazioni promotrici, alle quali si sono poi aggiunte anche Amant Odv, Ava, I Gatti di Torpignattara e Io Libero Avcpp. A dimostrazione – questo – della grande importanza data dalle sigle a questo appuntamento.

In vista delle prossime elezioni comunali, le principali associazioni della nostra città intendono infatti fotografare la condizione degli animali a Roma, anche per mettere a punto un manifesto programmatico da presentare ai prossimi candidati Sindaco di Roma Capitale. A questi, le sigle chiederanno un impegno formale, articolato in modalità e tempi di realizzazione di progetti e iniziative, per cambiare in meglio la nostra città.

Ogni associazione svolgerà un tema: dalla situazione nei canili a quella del Bioparco, dalle botticelle alle colonie feline, fino alla presenza in città di cinghiali, storni e gabbiani.

Chiunque potrà collegarsi su una delle pagine facebook delle associazioni animaliste, in maniera assolutamente gratuita.

 QUESTO È IL PROGRAMMA DI “NON C’È TRIPPA PE’ GATTI”:

18:00 Gli obiettivi di questa iniziativa (Massimo Wertmuller)

18:05 Canili (Emanuela Bignami, Lndc e Giuseppe Villirillo, Io Libero Avcpp)

18:15 Zoo-Bioparco (Riccardo Manca, Animalisti Italiani)

18:25 Botticelle (David Nicoli, Lav)

18:35 Soccorso animali, emergenze abitazioni, freddo, accumulatori animali (Maurilia Amoroso, Enpa)

18:45 Colonie feline (Luciana Angelini, I Gatti di Torpignattara e Maurilia Amoroso, Enpa)

18:55 Controlli e Guardie zoofile (Claudio Locuratolo, Oipa)
19:05 Ufficio comunale animali, consiglieri/assessori/sindaci e promesse per gli animali (Gianluca Felicetti, Lav)

19:15 Cinghiali, storni, gabbiani, tartarughe e… (Riccardo Manca, Animalisti Italiani)

19:25 Biodiversità animale e verde urbano (Annamaria Procacci, Enpa)

19:35 Circhi, spettacoli, fiere, vendita ambulante (Federica Mazzei, Lav)

19:45 Randagismo, gatti vaganti, cani di quartiere, allevamenti nelle periferie (Cristina Valeri, Amant)

19:55 Educazione al rispetto degli animali e alimentazione nelle scuole (Franco Libero Manco, Ava)

20:05 Il nostro lavoro continua… (Massimo Wertmuller)

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